Rossi e Giarrusso sul palco dell'assemblea

QUARTO –  E’ stata una lunga e interminabile giornata quella vissuta dal Sindaco di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso impegnato a contrastare la realizzazione della discarica in zona Castagnaro. L’iter, avviato con la comunicazione del Prefetto De Martino dell’imminente inizio dei carotaggi, prosegue senza sosta: stamane il primo cittadino quartese ha ricevuto, via fax, la convocazione alla riunione del Comitato provinciale di ordine e sicurezza, previsto per domani mattina, alle 9,30. In realtà si tratta della seconda convocazione di questo Comitato già prevista per lo scorso 15 marzo e poi rinviata a seguito della grande manifestazione, organizzata dall’Amministrazione Comunale e dal Comitato “No alla discarica al Castagnaro”, che portò nelle strade di Quarto circa 20mila cittadini uniti nel ribadire il proprio “no” allo scellerato piano del commissario straordinario per le discariche, Annunziato Vardè.

RINGRAZIAMENTO PER MONACO – Giarrusso, dopo una riunione con i capigruppo, ha convenuto sulla necessità di recarsi dal Prefetto De Martino, insieme ai candidati a Sindaco di Pozzuoli, che per ribadire il loro “no” alla discarica al Castagnaro, hanno deciso di sospendere la campagna elettorale in corso. «Ha fatto bene Filippo Monaco a proporre la sospensione della campagna elettorale a Pozzuoli. Fino ad oggi la comunità puteolana è stata assente in questa battaglia contro la discarica del Castagnaro, un zona bellissima che rientra amministrativamente nel territorio del comune di Pozzuoli ma che vogliono trasformare a tutti i costi in una discarica, uccidendo non solo la città di Quarto, ma un intero territorio» – ha dichiarato Giarrusso, che in segno di protesta si è autosospeso dal PDL.

Francesco Maione - FLI

INTERVENTO DELLA SOPRINTENDENZA –  Ma la riunione in prefettura, che ha visto anche la presenza di una folta delegazione di consiglieri comunali, non ha sortito alcun effetto: il Prefetto De Martino, garante dell’ ordine e della sicurezza pubblica, ha confermato lo svolgimento della riunione del Comitato di ordine e sicurezza previsto per domani. Intanto, in mattinata, a sostegno del “no alla discarica”, è pervenuta al Sindaco una nota da parte della Soprintendenza del Ministero dei Beni e le Attività Culturali a firma della dottoressa Cinquantaquattro e della dottoressa Gialanella: “Non si può non sottolineare- si legge nella nota inviata anche al Presidente Caldoro e a Cesaro- come l’area prescelta ricada ai piedi di un massiccio fortemente caratterizzato dalla presenza di complessi archeologici. Questo è un ulteriore e non certo trascurabile elemento di valutazione, di cui va tenuto debito conto nell’ambito delle scelte che dovranno essere compiute.”

L’SOS DI “FUTURO E LIBERTA’ ” –  La protesta dei cinque candidati sindaci rappresenta la morte della democrazia per mano del Governo – si legge nel comunicato inviato oggi dall’Onorevole Francesco Maione –  Non è possibile che un commissario, un tale Vardé, estraneo al territorio debba decidere le sorti di Pozzuoli e Quarto, investendo una cifra enorme in un potenziale invaso per giunta incapace di accogliere tutti rifiuti flegrei per la mole. Il Prefetto De Martino ascolti le grida di un popolo già a lungo martoriato dall’inquinamento dei Pisani e dal Depuratore di Cuma. Da mesi i comitati civici sono impegnati con il presidio anti discarica. Oggi, una decisione calata dall’alto, sta sopprimendo la loro forza nel difendere la salute e l’ambiente. A nulla sono serviti i lunghi incontri con Vardè, con il Presidente della Provincia Cesaro, con il Presidente Caldoro. Eppure dai singoli esiti sembrava essere sparita l’ombra minacciosa di un omicidio ambientale. I continui annunci di questi giorni, le richieste dei carotaggi e la militarizzazione della zona, destano sgomento.

ASPETTARE LE ELEZIONI –  La politica – dice Maione –  deve riappropriarsi delle scelte per il popolo sovrano. Sarebbe giusto aspettare le elezioni del nuovo sindaco affinché una scelta così importante per il territorio sia presa da un rappresentante eletto democraticamente dal popolo. Il Prefetto ascolti i candidati e crei le condizioni per salvare i Campi Flegrei, e far continuare in armonia una sana campagna elettorale e a tutte le espressioni politiche. Le Istituzioni hanno un solo obbligo: fare presto per fermare questo nuovo sciacallaggio territoriale”.