POZZUOLI – Rione Toiano. “E’ oltre un anno e mezzo che non ci tagliano l’erba, è una vergogna!” esordisce così Giuseppe Luongo, esasperato per le condizioni igenico sanitarie nelle quali sono costretti a vivere. Siamo nelle “Case dei Puffi” nel cuore del Rione Toiano, quartiere puteolano costruito dopo il bradisismo degli anni ’70.

TERZO MONDO – Lo scenario in effetti è da terzo mondo, erbacce alte oltre un metro, rifiuti portati dagli animali dispersi per tutti i “giardinetti” addirittura troviamo due carogne di un gatto ed un cane in avanzatissimo stato di decomposizione. Come è facile dedurre, il problema dell’erba alta non è solo una questione estetica. La vegetazione incolta è divenuta rifugio per diversi animali molesti. “Siamo invasi da topi, scarafaggi e serpenti” continua Giuseppe Luongo “un paio di giorni fa abbiamo ucciso una biscia in un portone, poi con tutti questi scarafaggi siamo costretti ad avere sempre le finestre chiuse”.

 

Carcassa di animale

LA GENTE HA PAURA DI USCIRE  DI CASA – Ormai c’è una sorte di psicosi anche nell’uscire di casa, si ha sempre la paura di incappare in qualche topo o serpente – “Sono incinta, la sera non esco di casa perché ho una terribile paura di incontrare un topo!” ci dice la signora Luongo moglie di Giuseppe. Il marito proprio ieri è stato da chi di competenza per esporre il problema è soprattutto domandare come mai alcune aree vicine vengono pulite ed altre no.  “Sono andato a  Monterusciello ed ho parlato con chi di dovere, sopratutto ho chiesto perché a pochi metri dal mio palazzo è tutto pulito e noi siamo costretti a vivere così, mi hanno risposto che prima o poi puliranno”, se le cose non dovessero siamo pronti ad azioni di protesta forte “la prossima volta ci andremo tutti assieme e dovranno per forza cambiare le cose”. La situazione delle “Case dei Puffi” è simile a tanti punti della città di Pozzuoli, Monterusciello, Licola in testa. Sono tante le aree verdi incolte che in tutta la città sono ovunque e i disagi come questi illustrati si moltiplicano ogni volta

ANGELO GRECO
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