Un mezzo dell' EAV Bus

CAMPI FLEGREI – Già da diversi giorni in Via Nuova Agnano sede dell’Eavbus, società controllata dall’EAV (Ente Autonomo Volturno ndr), holding del trasporto della Regione Campania, si registrava un clima piuttosto teso. Infatti nonostante la società sia stata posta in liquidazione meno di un mese fa, al fine di onorare l’esposizione debitoria con la predisposizione di un adeguato piano di rientro, alcuni lavoratori nei giorni scorsi erano saliti sul tetto della sede dell’azienda per protestare contro la ritardata corresponsione dei loro stipendi. Dipendenti che mai avrebbero immaginato l’epilogo di oggi, giunto con la sentenza di fallimento, anticamera alla perdita del proprio posto di lavoro per oltre milletrecento presone. Venuti a conoscenza della notizia, questa mattina verso mezzogiorno, i dipendenti per protesta avevano deciso di porre un autobus al centro dei binari della Ferrovia Cumana ad Agnano, creando nel contempo altri disagi alla Sepsa, che dopo il deragliamento avvenuto nei pressi della stazione dei Cappuccini e in attesa ancora dei relativi lavori, non passa un periodo di tranquillità. A ciò si aggiungeva anche lo sciopero indetto per il pomeriggio di oggi. Infatti dall’inizio del blocco, la circolazione ferroviaria è avvenuta su un solo binario da Agnano fino a Fuorigrotta, poiché nella stazione di Montesanto vi era la contemporanea presenza di più treni, impossibilitati, nel caso della linea Cumana, ad uscire e a fare spazio.

LE CAUSE – Nel febbraio scorso due imprese che svolgono servizi di pulizia la Nitida e la Sacom, che opera anche per conto di Circumvesuviana e Metronapoli, presentano un’istanza di fallimento dell’Eavbus a causa di debiti non pagati. Ma mentre la Nitida riusciva a trovare un accordo per quanto dovuto da Eavbus, lo stesso non è avvenuto per la Sacom. Impresa questa, che vantando crediti per diverse centinaia di migliaia di euro, dopo essersi assicurata per circa novecentomila euro il servizio biennale di pulizia autobus e degli immobili societari della sede di Agnano oltre che delle attività di global service sull’intera linea aziendale, ha portato alla sentenza di fallimento da parte del tribunale di Napoli.

DISAGI – Con la sentenza che porta al fallimento dell’Eavbus, anche se il trasporto su gomma rappresenta un servizio pubblico, c’è il rischio di un’intera paralisi. Per questo rischiano di saltare nell’area flegrea, anche se in molti casi il servizio già risulta essere ridotto, i collegamenti con Piazzale Tecchio e Nisida da Monterusciello, oltre quelli da Monte di Procida e Torregaveta per Bacoli verso Napoli. Situazione questa ai limiti dell’incredibile, che potrebbe danneggiare tutti coloro che quotidianamente possono usufruire solo di questo servizio per spostarsi dalla propria zona, come può essere il caso di Bacoli e Monte di Procida. A ciò si aggiungono anche i problemi sempre più evidenti sulla linea ferroviaria della Sepsa, sia per la Cumana che per la Circumflgrea, il che non lascia presagire nulla di buono per i prossimi mesi, sperando che non ci sia un effetto a catena su tutte le società del trasporto regionale. Società queste che se fossero state gestite negli anni scorsi con efficacia ed efficienza da persone con le giuste competenze, non si troverebbero in una situazione ad ora completamente buia.

GENNARO VOLPE