Mister Ambrosino ha già individuato gli innesti giusti

POZZUOLI – Il primo impegno ufficiale della Puteolana 1902 lascia più dubbi che certezze. La sconfitta con il Marcianise in Coppa Italia può considerarsi indolore per un trofeo mai troppo considerato specialmente per le squadre non di vertice, ma apre alcuni interrogativi sulle potenzialità della rosa granata.

 

LE ATTENUANTI – La Puteolana del nuovo corso Ambrosino si presentava alla prima uscita ufficiale a dir poco incerottata con Salvati e Prisco squalificati, De Lucia infortunato e Coquin ancora non utilizzabile per la mancanza del transfer che tarda ad arrivare dalla Lituania. Con tre titolarissimi fuori e l’unica alternativa a Prisco in attacco, De Lucia anche lui out, era davvero difficile vedere qualcosa di buono, ma lo “spettacolo” offerto ai 300 tifosi puteolani giunti al Conte è stato poco edificante. La squadra non è mai stata in grado di creare problemi agli ospiti che certo non sono una corazzata.

 

I NODI DA RISOLVERE – Sospesi doverosamente i giudizi sulla fase offensiva (Prisco De Lucia e Coquin out), le perplessità maggiori vengono dalla coppia centrale di centrocampo Sardo e Scognamiglio al momento non sembrano una coppia ben assortita i due hanno pecato sia in fase di interdizione che in quella di proposizione. Pare sia proprio li che mister Ambrosino abbia ordinato immediati rinforzi. Da tempo con i granata si allena Antonio Radosevic fratello maggiore del giovane calciatore del Napoli, che potrebbe far comodo agli schemi di mister Ambrosino. Sul banco degli imputati pare esserci Scognamiglio che non ha convinto il mister puteolano, tanto da essere il primo ad essere sostituito contro il Marcianise.

UNA ROSA DA PUNTELLARE – Napolitano prima punta è la dimostrazione di come serve almeno un altro attaccante. Due punte (di cui una seriamente infortunata) sono poche, lo scorso anno si aveva Letizia, Riccio e Murolo ai quali si sono poi si è unito Borrelli (senza contare Pisani). Considerando Coquin un centrocampista offensivo serve almeno un’altra soluzione avanti per non dover snaturare la squadra in caso di necessità. Discorso diverso sugli under: su Alcolino c’è massima fiducia, D’Ascia e Fioretti hanno per ora un credito acceso dopo le buone cose viste nella passata stagione, Guidelli ora è l’incognita ma sarebbe ingiusto giudicare un classe ’94 dopo una sola prestazione e quando, per giunta,  l’intera squadra ha girato malissimo. Non sarebbe da disdegnare sondare comunque il mercato degli under dati che il campionato è lungo ed il rendimento de più giovano non è quasi mai costante. Il ds Amata avrà da che lavorare si cercano innesti con buona pace del budget….

ANGELO GRECO