Roberto Palumbo incita i suoi

POZZUOLI – Ai puteolani basta poco per entusiasmarsi: impegno, dedizione e attaccamento alla maglia; valori che vanno ben oltre il risultato dei 90 minuti di gioco. Se però ci aggiungi il talento, l’esperienza ed un gol siglato al 90’ che regala il sorriso della vittoria “in un sabato qualunque”, allora davvero “il peggio sembra essere passato”; un passato che i tifosi amaranto hanno fretta di allontanare. Allora si inizia a guardare in alto, allora sognare diventa lecito. Roberto Palumbo si presenta così nella terza di campionato: lotta e aggredisce ogni pallone, detta l’ultimo passaggio con i movimenti giusti, cerca e sfiora la rete in almeno quattro circostanze prima di trovarla a pochi minuti dalla fine, in un match appassionante che ha visto la vittoria esterna della Puteolana ai danni del Gragnano.

Roberto Palumbo nell’esultanza sul goal vittoria contro il Gragnano

GOL DA RICORDARE – Un gol che si inserisce prepotentemente tra quelli da mettere in bacheca, un biglietto da visita con un curriculum che non necessita di presentazioni: attaccante da duecento goal in carriera, tra serie D e serie C. Anzi, duecentouno dopo quello di Gragnano. Tante le palle sciupate sabato e altrettanti sono stati i miracoli da parte dell’estremo difensore del Gragnano Marino che ha negato o, per meglio dire, “rimandato” la gioia del gol parando una serie di conclusioni delle quali lo stesso Palumbo si è reso protagonista nella prima fase di gara, nonostante venisse da una fastidiosissima distrazione al soleo che gli ha negato oltre un mese di preparazione. “Eh, tra me e mio fratello” sorride il numero 9 granata coinvolgendo anche il fratello centrocampista Vittorio, anch’egli andato a rete e soprattutto autore di una buona prestazione. “Sabato avevamo molta voglia di giocare, di proporci, tanti propositi che poi abbiamo tradotto nella vittoria finale. Sul gol del vantaggio forse ci siamo un po’ scomposti concedendo troppo al Gragnano, avremmo dovuto concentrarci e continuare il gioco che sappiamo fare”.

LE CARATTERISTICHE – E il gioco è un aspetto che abbiamo voluto approfondire con lui, chiedendogli appunto quali fossero le caratteristiche dell’assetto tattico della squadra. “Il mister predilige il possesso palla per avere il controllo della partita, le mezzali che si fanno trovare pronte in determinate posizioni del campo dove ognuno di noi sa esattamente cosa fare: questo agevola il gioco. Ho quasi sempre giocato con due punte nel senso che ho sempre avuto un compagno di reparto un po’ più vicino a me; ma giocare così, palla a terra, mi esalta; ho sempre pensato che le palle lunghe buttate alla confusa ricerca di un giocatore, i traversoni senza criterio, ecco tutto questo rappresenti l’anticalcio”. Aggiunge poi un pensiero al campionato appena iniziato. “Sono molto ottimista, siamo in fase di crescita iniziamo piano piano a conoscerci sempre meglio. Non bisogna dimenticare che questa è una squadra nuova, i ragazzi hanno passato pochissimo tempo insieme”.

SENZA PAURA – Troppi i fantasmi alle spalle, gli spauracchi di recenti gestioni societarie fallimentari che hanno letteralmente smembrato il tifo e l’ottimismo di un ambiente ancora in fase di costituzione; troppe le paure e le perplessità di una tifoseria per non rivolgergli una domanda in merito. Argomento al quale Roberto non si è sottratto dimostrando comprensione e immedesimazione: “Conosciamo tutti benissimo le preoccupazioni della tifoseria. Questa però è una società solida, è un progetto importante ed ambizioso. Il Presidente ha più volte dimostrato di voler fare grandi cose qui a Pozzuoli. Abbiamo uno staff importante molto vicino ad ogni nostra esigenza: questo è fondamentale, ci fa stare tranquilli e pensare solo a fare il nostro dovere in campo. Vi confido che se non avessi avuto queste sensazioni così positive non avrei mai abbracciato questo progetto”. Un ultimo pensiero dunque alla prossima di campionato con un inevitabile riferimento alle ambizioni crescenti visto i recenti risultati. “Domenica aspettiamo la Virtus Volla in uno stadio, il Domenico Conte, che incute sempre un certo timore agli avversari; il nostro pubblico ci sostiene fino a diventare un’arma in più per noi: questo è davvero incoraggiante. Il mister ci sta parlando della prossima sfida mettendo a punto ogni contromossa e preparando la partita al meglio. Ci tengo a dirvi però che questa squadra sta crescendo anche nelle convinzioni e vi assicuro che come potenziale la Puteolana non teme e non deve temere nessuno”.