AS Monte di Procida

VIRTUS CARANO: Merola, Portanova, Crisci, Lepore (81’ Russo), Biancolino, Pirozzi, Passaretta, Gelotto, Grezio, Ruberto (62’ Scarpato), Romano. A disp. Speranza, Zinno, Caiazza, Di Stasio, Marraffino. All. Cosimo De Feo
MONTE DI PROCIDA CAPPELLA: Del Giudice, Cocciardo, Massa, Greco (78’ Marfella), Cuomo, Carlino, Prisco, Lubrano Ladavera, Mautone (73’ Lauro), Di Matteo, Armeno. A disp. Matafora, Scotto, Ursomanno, Arenella, Esposito. All. Salvatore Esposito

ARBITRO: Salvatore Dibenedetto di Barletta coadiuvato dagli assistenti Antonio Germano ed Alfonso Annunziata di Salerno

NOTE: Ammoniti: Biancolino, Pirozzi (VC), Mautone, Greco, Di Matteo, Cocciardo (MDPC). Angoli: 6-5 per la Virtus Carano. Recupero: 1’ nel primo tempo, 3’ nel secondo tempo. Spettatori: 250 circa

CELLOLE – La Virtus Carano del presidente Di Tommaso non riesce ad agguantare il Monte di Procida al quarto posto in classifica, fermato sullo 0-0 al “Comunale” di Cellole dai ragazzi di mister Ambrosino. Le due compagini hanno svolto una partita equilibrata con poche occasioni da rete nitide create da ambo le parti. Il risultato finale evidenzia il tatticismo che ha condizionato l’intero arco del match; sia Ambrosino che De Feo scelgono il 4-4-2 in modo tale da non consentire larghi spazi agli avversari. In avvio la partita stenta a decollare, Di Matteo ci pensa ad affrettare i tempi esibendosi in una serpentina tra Biancolino e Pirozzi, quest’ultimo lo trattiene e rischia l’espulsione, ma l’arbitro lo grazia con il cartellino giallo (11’). Passaretta risponde con un bel tiro dalla sinistra (13’). Romano entra in scena al 13’con una rasoiata su sponda di Grezio che si spegne alla destra di Del Giudice (22’). La Virtus Carano preme ed al 32’ costruisce l’occasione più nitida del primo tempo: sul corner di Lepore, Gelotto prende il tempo agli avversari e colpisce di testa la sfera che non si abbassa ed, anzi, sale oltre la traversa. Dopo la conclusione di Prisco terminata a lato (42’), Lepore batte una punizione veloce per Passaretta la cui sponda non viene impattata a dovere da Grezio (44’). Nella ripresa il leit motiv è identico ai primi quarantacinque minuti. Al 59’ Di Matteo si destreggia al limite, entra in area ma Merola lo anticipa al momento del tiro. Poco dopo Lepore si infortuna al ginocchio e mister De Feo lo sostituisce con Scarpato, rendendo più offensiva la formazione locale (62’). Il cambio di modulo favorisce la squadra locale che, in contropiede, va vicina al vantaggio. Scarpato riceve palla da Lepore e serve in piena libertà sulla fascia destra Grezio che rallenta incredibilmente al momento del tiro e consente a Del Giudice di sradicargli il pallone dai piedi (69’). Dieci minuti dopo Romano tenta una serpentina e prova la conclusione che Del Giudice respinge in distensione, da posizione defilata l’accorrente Passaretta calcia di prima svirgolando oltre la traversa (79’). Nel finale la Virtus tiene l’assalto alla porta avversaria, soprattutto con “il cigno di Arzano” che non riesce a sbloccare il risultato che rimane fermo sullo 0-0.

UFFICIO STAMPA ASD VIRTUS CARANO

DOMENICO VASTANTE