Il corteo dei lavoratori dei "Cantieri di Baia"

BACOLI – Dopo oltre 20 giorni di sciopero ad oltranza si è arrivati ad una svolta nella vertenza dei lavoratori della Cantieri di Baia. Presidi, picchetti, manifestazioni hanno dato il loro frutto. Ieri infatti è stato trovato l’accordo, tra l’azienda e le maestranze sulle spettanze arretrate che verranno versate dall’azienda entro date precise.

VERSAMENTI IN DUE RATE – Entro il 21 di febbraio infatti verranno pagate gli arretrati di novembre e metà della tredicesima, mentre il resto verrà elargito entro marzo. Inoltre l’azienda farà uso della cassa integrazione aspettando di poter riprendere la produzione. Almeno fino al prossimo mese di aprile i circa 110 operai di Baia riceveranno l’80% dello stipendio, sperando che fino a quella data si riesca a ritornare alla regolare produzione. Cassa integrazione che dovrebbe scattare dallo scorso mese di dicembre. Inoltre pare che gli operai abbiano chiesto che l’INPS versi direttamente a loro gli assegni della cassa integrazione invece di passare attraverso l’azienda.

CONCLUSIONE DEI LAVORI IN GIACENZA – Nell’accordo tra l’azienda ed i lavoratori c’è il ritorno a lavoro di almeno una decine di unità per il completamento di alcuni lavori ancora in sospeso. Non è dato sapere del destino della decina di contratti di apprendistato ancora i vita che scadranno tra breve.  La situazione non è certo risolta, il caso dei lavoratori di Baia si risolverà solo se, oltre a riprendere la produzione, sarà messa in atto un’attenta e oculata programmazione aziendale.

SCIOLTO IN PRESIDIO – Intanto oggi come segno distensivo è stato sciolto il presidio, gli operai però hanno chiarito che difenderanno il loro posto di lavoro con i denti. Restano ancora le dense nuvole nere sui Cantieri Navali di Baia, ma almeno un piccolo spiraglio si è aperto all’orizzonte.

ANGELO GRECO
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