BACOLI – E’ stato recuperato pochi minuti fa il corpo della piccola Lara. Ventiquattro ore dopo la fatale immersione alla scoperta del paradiso sottomarino a un miglio dall’ “Isola Verde”. Lei che, ieri mattina era salpata dal porticciolo di Baia col suo istruttore, Antonio Emanato per un’immersione tra le acque di Procida e Ischia. E con lui, non vi aveva fatto più ritorno. Il mare, loro amore in comune, li ha traditi entrambi. Insieme: attirandoli a sé, trattenendoli a sé. Per sempre. Difficili le operazioni di recupero della 13enne bacolese, il cui cadavere già nel tardo pomeriggio di ieri era stato individuato all’interno di una grotta, a dodici metri di profondità.

AMAVA IL MARE E LA MUSICA – Appassionata dei nostri luoghi, del mare, della vita. Lara era una ragazzina poliedrica, intelligente e dalle spiccate doti canore. Soltanto lo scorso anno la sua voce aveva incantato la giuria dell’Euro Kids Singer Contest di Amalfi, aggiudicandosi il podio col brano “Galleggiare”. Il suo maestro, Lello Milucci della Flegrea Music Academy, sul social network di Facebook la ricorda così: «Il mio dolore è grande. Mai quanto può essere quello di suo padre e di sua madre. Mai avrei pensato di dire addio a un’allieva. Mai avrei immaginato in questo modo. Mai avrei immaginato lei. Lara ha amato tutto: la sua famiglia. Lo studio. Lo sport. Il suo cane. Ha messo e dato amore in tutto quello che ha fatto e tutte le persone che ha incontrato e penso che sia volata in cielo proprio per amore di quello che stava facendo. Ciao Lara.Campionessa in tutto».

LA PASSIONE PER LA VELA – Campionessa in tutto, sì. Dalla scuola, alla vela, al canto. Passioni da lei coltivate con dedizione e spirito di sacrificio, da cui stava raccogliendo già i suoi primi frutti. Oltre a ricevere il premio canoro appena un anno fa, Lara nei mesi scorsi aveva partecipato anche a tutte le regate del Campionato Zonale O’pen Bic e tra poche settimane avrebbe fatto parte della squadra campana partecipante ai Campionati Giovanili di Crotone. Insomma, un piccolo talento che sprizzava energia da tutti i pori. Il mare nel Dna, ereditato dal nonno e da suo padre, entrambi esperti sub. E poi l’amore per la musica, come il suo papà Antonio, chitarrista, amico dell’istruttore del Sea World a cui ieri mattina era stata affidata. Con Antonio la ragazzina aveva fatto le sue prime esperienze, aveva preso il brevetto che secondo un approssimativo range ai sub che hanno meno di quindici anni vieta le immersioni a oltre 15 metri di profondità. Più o meno quanto è profonda la Secca delle Formiche.

OPERAZIONI DIFFICILI – Un duro lavoro quello che è stato condotto dal nucleo sub dei Vigili del Fuoco e dagli uomini del Circomare di Ischia, al comando del Tenente di Vascello Alessio De Angelis, nonché dagli operatori di alcuni diving e sub speleologi provenienti da Bari e Brindisi che, quella zona, la conoscono. Le operazioni erano state interrotte alle 19 di ieri per avverse condizioni meteomarine, per poi riprendere alle prime luci dell’alba di stamane. Antonio, 44 anni, sub esperto e proprietario del “Diving Center Sea Word” di Baia è stato recuperato invece alle 14,30 di ieri. I corpi senza vita di Emanato e Scamardella, saranno condotti presso il Secondo Policlinico di Napoli. Il sostituto procuratore di turno ha disposto l’esame autoptico per entrambe le vittime. Ancora sconosciute le cause dell’immane tragedia. C’è tempo per le ipotesi e la ricostruzione dei fatti: ora è il momento del silenzio, del dolore per la scomparsa di Lara e Antonio, vittime del “loro” mare.