BACOLI – «Non si comincia un viaggio se non si conosce e si collauda il mezzo con il quale si intende partire». Esordisce così il sindaco Gianni Picone, alle prese in questi giorni con lo stato di salute delle casse comunali. Il Primo Cittadino ha dipinto un quadro tutt’altro che roseo della situazione economica in cui versa il paese. E non solo. Tante, troppe le criticità da risolvere. Poche le risorse. «Quando manca la politica – dice – le conseguenze le pagano sempre i cittadini».

SITUAZIONE AL COLLASSO – La neo eletta Amministrazione eredita una situazione al collasso su diversi fronti, gli stessi che il capo dell’Esecutivo bacolese, ha inteso portare all’attenzione della sua comunità ribadendo l’importanza, in questo momento storico, di «assumersi le proprie responsabilità». E giù, una carrellata di difficoltà con cui il governo cittadino si ritrova a dover fare i conti. Innanzitutto, lo Statuto Comunale, «inadeguato ed impraticabile in alcuni punti ed è per queste ragioni che stiamo provvedendo ad una riforma che lo adegui alla più attuale e recente normativa in materia amministrativa – spiega Gianni Picone sulla sua pagina Facebook – inoltre, la riduzione del personale non ha tenuto conto del fatto che ora si è nella impossibilità di gestire uffici e servizi che rischiano il collasso o la soppressione, soprattutto in considerazione di ferie e permessi di cui molti dipendenti dovrebbero ancora beneficiare. La mancanza di risorse non consente assunzioni (neanche stagionali) – specifica – o esternalizzazioni dei servizi, alcuni dei quali essenziali. Tanto meno la preventiva disponibilità di straordinari, necessari per far fronte a vere e proprie emergenze come quelle del traffico e della tutela ambientale».

TASSE ALLE STELLE – Il vero “mal di pancia” per questa comunità potrebbero essere le tasse. «L’indice di tassazione dei vari tributi è prossimo al massimo in tutti i settori, proprio come se già fossimo in condizioni di dissesto – anticipa ancora Picone, trattando con le pinze l’argomento – Ultimata l’ispezione del Ministero Economia e Finanza risultano numerose irregolarità non sempre sanabili. Sono stati bloccati fondi, per l’assistenza e ai servizi sociali, provenienti dalla Regione Campania, per debiti contratti dal Comune di Bacoli e non pagati per un importo pari a circa 1.000.000 di euro. Al momento – rincuora – stiamo provvedendo ad individuare misure per la riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti urbani, in particolare per gli umidi, che rappresentano una notevole spesa di bilancio in uscita».

EMERGENZA TRAFFICO E MOVIDA – Ma la prima matassa da sbrogliare per un governo cittadino che si insedia nella “calda stagione” a Bacoli è quello della mobilità estiva: innumerevoli i disagi legati al turismo balneare ed alle attrazioni turistico-ricettive nelle ore notturne che attirano centinaia di visitatori. «Il problema traffico è gestito, nonostante le tante difficoltà, in maniera esemplare dal Comando di Polizia Municipale», ha asserito in merito il Sindaco. Ma non basta. «Sulla questione abbiamo richiesto un coordinamento interforze, soprattutto nelle ore notturne e la realizzazione di un asse viario di scorrimento Baia-Lucrino-Arco Felice per facilitare l’uscita da Bacoli e l’accesso alla tangenziale». Picone promette infine provvedimenti in merito alle “notti brave” e l’accensione, indiscriminata, di fuochi d’artificio: «Abbiamo provveduto all’approvazione di un piano che, in osservanza della normativa relativa all’inquinamento acustico – conclude – stabilisca divieti e tipi d’interventi contro l’utilizzo di fuochi d’artificio, musica ad alto volume ed emissioni di scarichi rumorosi dovuti al transito di veicoli».