POZZUOLI – Il sequestro del mercato di via Fasano rappresenta il secondo step dell’indagine della DDA avviata nel gennaio del 2016. In quell’occasione, tra i numerosi incartamenti, gli 007 dell’Antimafia sequestrarono anche gli atti relativi ai lavori effettuati nella struttura da cui sarebbero emerse gravi incongruenze in fase di realizzazione ma anche gestione dell’attività mercatale. Contestualmente furono iscritti nel registro degli indagati per Turbativa d’asta e falso ideologico aggravati dal metodo mafioso, corruzione (art. 353 e 479 con l’aggravante dell’art.7) l’ingegnere Luigi Salzano, 62 anni, e l’ingegnere Giuseppe Gaudino, 58 anni, funzionario e responsabile di diversi lavori a cui è contestato anche l’articolo 416 (associazione per delinquere).

I LAVORI – Lavori pubblici grandi e piccoli tra cui figurava perfino la realizzazione del monumento per le vittime di Monteforte Irpino. Decine le gare d’appalto, opere pubbliche, contratti e incarichi professionali finiti nel mirino della Direzione Distrettuale Antimafia che vuole vederci chiaro su ciò che è accaduto a Pozzuoli nel biennio 2014-2015 e nel 2010. Appalti che in alcuni casi sarebbero stati concessi violando le normative vigenti e in qualche caso per favorire le attività criminali presenti sul territorio. Ai raggi x degli 007 dell’Antimafia, coordinati dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice e dai pm Gloria Sanseverino e Giusi Loreto, tra i numerosi atti acquisiti poco più di un anno fa ci sono quelli relativi ai lavori presso il mercato al dettaglio di via Fasano, i lavori PIU Europa a via Napoli, i lavori alla scuola Giacinto Diano, l’appalto per la gestione della raccolta rifiuti, i lavori per la costruzione dei loculi al cimitero di Pozzuoli, la gestione della pubblica illuminazione, l’appalto per la piscina comunale di Lucrino, la bonifica dell’area ex Sofer, i lavori presso la caserma dei Carabinieri di Arco Felice e la realizzazione della statua ai monumenti delle vittime di Monteforte Irpino in Piazza del ricordo.

I CONTRATTI E GLI AFFIDAMENTI – Oltre ad appalti e opere gli uomini dell’Antimafia focalizzarono la loro attenzione sui contratti e atti di nomina tra cui c’è quello del comandante della Polizia Municipale Carlo Pubblico e di tutti i consulenti esterni, relativi al concorso dei tre dirigenti comunali, i lavori di somma urgenza e gli affidamenti diretti a ditte negli ultimi anni. Durante l’acquisizione di informazioni presso il comando di Polizia Municipale di Pozzuoli inoltre furono passati al setaccio i registri con turni e ordini di servizio dei caschi bianchi con particolare attenzione ad alcuni giorni del 2014; furono acquisiti al comune di Pozzuoli i registri di protocollo del biennio 2014-2015, le autorizzazioni amministrative rilasciate a un ristorante di proprietà della famiglia di un consigliere comunale e perfino la documentazione relativa all’espurgo avvenuto presso l’abitazione di un dirigente comunale.