POZZUOLI – Per rendere merito alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, nella sala conferenze “Passaggio Toledo” si è svolta la serata di premiazione finale della terza edizione del concorso: “Riflessioni per una donna”. La kermesse, patrocinata da Comune di Pozzuoli, ha avuto come protagonisti molti membri delle Istituzioni locali, attivisti, dirigenti scolastici, insegnanti e giovani classi di studenti. Hanno preso parte al dibattito, organizzato dall’associazione “Nuovi Orizzonti”: la Professoressa Anna Maria Attore, Assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Pozzuoli; Angela Schiavone, docente; Luisa De Franchis, scrittrice; Marzia Del Vaglio, consigliere comunale e Ilaria Carnevale, psicologa associazione “Cittadinanzattiva”. La discussione si è incentrata sul tema delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, sulla disparità salariare tra uomini e donne, sulla difficoltà del posizionamento delle donne nei posti di rilievo in ambito professionale, e la possibilità di sfondare il metaforico “soffitto di cristallo”, che accentua le rovinose differenze di categoria.

UN DRAMMA MODERNO – I diversi relatori hanno esaminato con delicatezza e accortezza questa problematica discriminatoria, che è radicata come un morbo nella nostra odierna società. Dopo i saluti istituzionali, la Professoressa Schiavone ha esposto il suo punto di vista, citando anche i dati statistici. Il divario è accentuato se analizziamo la qualità della vita nei paesi nordici europei. Il pensiero di genere si può combattere solo attraverso un’accurata propensione all’educazione, infatti soltanto educando i figli fin da piccoli al rispetto verso l’altro, al ripudio del razzismo si può risolvere il dramma alla radice, con immediata sensibilità. Inoltre, la professoressa ha raccontato un evento di cronaca avvenuto in Islanda: «Nel 2011 un gruppo di donne islandesi hanno dato vita ad una vera e propria rivolta, per far capire alla comunità quanto “essere donna” sia importante. Alle 14:38 di un bel giorno, queste combattenti abbandonarono fabbriche, posti di lavoro, scuole, aziende, per creare caos e far vedere al mondo la nostra forza. Solo unite ci riusciremo.» La poetessa Luisa De Franchis, con un video-messaggio, ha letto due sue poesie “Il sasso e la farfalla” e “La maschera”, declamando il potere dell’arte come antidoto alle sofferenze della vita. Mentre la psicologa, nella sua analisi, ha evidenziato come la questione dell’estraniamento possa portare a disturbi psicotici depressivi, ponendo un dilemma gravoso nello stato attuale delle cose.

I PREMIATI – Sono intervenuti alcuni dei Dirigenti scolastici delle scuole puteolane, per ringraziare l’associazione organizzatrice e le insegnanti che con cura aiutano alla sensibilizzazione del tema tra i bambini. La “3 I” dell’I.C. 4° Pergolesi ha vinto la “sezione poesia”, successivamente un premio speciale è andato al piccolo Lorenzo di “2 E”, l’unico maschietto insignito di una medaglia di merito. Il Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo 6° Quasimodo Dicerchia, Antonietta Prudente ha premiato la sua classe “2 E” per la “sezione racconto”, e ha voluto ringraziare la sua insegnante catanese Daniela Corsaro per aver spinto la scolaresca alla vittoria. La classe “3 C” dell’Istituto Comprensivo 7° Pergolesi 2 – Plesso Viviani ha vinto nell’ambito “lavoro completo”, ideando un video per le donne in difficoltà. Ed infine, ad ottenere la medaglia vittoriosa è stata la classe “3 E” dell’Istituto Comprensivo 8° Oriani-Diaz, vincendo con il lavoro “Cos’è cambiato” la “sezione video”.