di Stefano Erbaggio

Lettera di Legambiente protocollata al Comune di Giugliano
Lettera di Legambiente protocollata al Comune di Giugliano

GIUGLIANO – Lampioni spenti, rifiuti e buche: a Giugliano le strade sono impraticabili, ed il circolo locale di Legambiente chiede provvedimenti dal Comune. «Circa un mese fa, protocollammo – spiega Vincenza Daniele, presidente del circolo di Legambiente Giugliano Arianova – la segnalazione del taglio della vegetazione che invadeva i marciapiedi di via Staffetta rendendoli impercorribili, intervento che è stato effettuato grazie alla nostra caparbietà in quanto la richiesta giaceva in una cartellina abbandonata. Nella stessa lettera segnalavamo anche il taglio della vegetazione in via Domiziana ed in via Madonna del Pantano, vegetazione che invadendo la carreggiata rende pericolosissimo il transito degli automobilisti, dei ciclisti e dei pedoni.

 

STRADE AL BUIO – Inoltre, da mesi, – continua l’ambientalista – sull’unico tratto della Domiziana che da Lago Patria porta alla rotonda di Varcaturo, i lampioni sono spenti e non si conosce il perchè. Il tratto di strada in questione fu oggetto di un tentativo di riqualificazione con la messa in loco di lampioni che come si diceva non sono in funzione da mesi, naturalmente altro è la messa in sicurezza dell’intero tratto che rientra nel Comune di Giugliano, purtroppo abbandonato ad uno stato indecoroso oltre che pericoloso. Infine tra le segnalazioni c’era anche il cumulo di rifiuti che si formavano lungo quel tratto di strada in un’area più volte transennata con del nastro rosso più volte violato. Allo stato attuale si sversa a distanza di una ventina di metri. Questo triste fenomeno – spiega l’attivista – è purtroppo alimentato molto spesso anche dagli scarti delle fabbriche che lavorando in regime di evasione fiscale sversano illegalmente, o rifiuti di attività commerciali provenienti anche da paesi limitrofi».

 

LA DIFFERENZIATA – Nonostante i rifiuti per strada, e la reputazione di “sversatoio” di tutta l’area circostante, il Comune di Giugliano sta lavorando affinché la raccolta differenziata raggiunga i livelli minimi imposti dalla legge, con risultati discreti. Finalmente l’attenzione è al massimo e sul territorio si sono viste anche pattuglie dell’esercito e carabinieri e anche la vigilanza ambientale, ma gli irriducibili sono ancora tanti ed anche se la raccolta differenziata è quasi al 40%, secondo i dati forniti dal Comune di Giugliano alla Legambiente, ancora tanto c’è da fare sulv fronte della sensibilizzazione non solo alla differenziata ma anche al riciclo e al riuso dei materiali. E se “i rifiuti non sono rifiuti ma materiali” e la differenziata si fa allora l’inceneritore non serve. «Giovedì prossimo – conclude Daniele – torneremo in Comune perchè a distanza di circa un mese le richieste sono state soddisfatte solo in minima parte».