LICOLA – Un bollettino di guerra. Dopo il nubifragio che, a partire da ieri sera, ha messo in ginocchio buona parte della Campania, il bilancio non può che tingersi di nero. L’irruenza delle precipitazioni fa ricadere, infatti, i cittadini nel panico. Diversi gli alberi crollati per le forti raffiche di vento. Stamattina i residenti di viale dei Platani, a Licola, si sono ritrovati con mezzo metro d’acqua in strada. Ancora una volta si fa pressione sulle istituzioni perché venga attuato un intervento di prevenzione e di bonifica dei canali laterali e delle caditoie. I tombini non riescono a riparare alla furia dell’acqua perché, molto spesso, ricoperti da melma, rifiuti, cemento ed erbacce. Gli allagamenti si registrano, ormai, ad ogni ondata di maltempo e a pagare le conseguenze sono soprattutto i residenti dei quartieri periferici di Monterusciello, Licola e Rione Toiano.

I DANNI – Nell’area giuglianese, a partire da questa mattina, si fa la conta dei danni. Poche ore fa una spazzatrice è sprofondata a Piazza Gramsci. Ad originare il dissesto, probabilmente, una perdita idrica sotto la piazza, nei pressi della scuola. Un altro sprofondamento ha riguardato una traversa privata di via Basile. Allagato in via Madonna del Pantano il Parco Giusy. Al lavoro sia la polizia municipale che la ditta di Manutenzione Idrico-Fognaria. Stanno intervenendo anche i vigili del fuoco. Stanotte a via Rannola, per la caduta di un albero da proprietà privata, oltre alla polizia municipale, sono intervenuti i vigili del fuoco, la ditta del verde pubblico e l’Enel. La ditta di manutenzione fognaria è intervenuta anche su via Gioberti e via Colonne per risistemare i tombini saltati.