loreto-crisci-1POZZUOLI – Un libro “esperimento” o, semplicemente, un’iniziativa editoriale decisamente originale. E’ il romanzo di Loreto M. Crisci, dall’emblematico titolo “Rem” e pubblicato dall’autore su Ilmiolibro.it, un social network della Feltrinelli interamente dedicato ai libri, dove lettori ed editor valutano, selezionano e portano all’attenzione di tutta la community le migliori opere del sito. Un lavoro, quello del giovane puteolano Loreto Crisci che sembra ricreare un fenomeno analogo a quello dello sviluppo fotografico, come lo si faceva prima dell’era digitale. Quando si stampava in camera oscura, la foto diventava visibile a poco a poco. Man mano che si procede nella lettura del suo romanzo, sembra avvenire lo stesso processo chimico. Sarà il lettore a rivelare la natura dello scrittore, che preferisce restare a guardare, in disparte, la reazione del suo pubblico. E sarà sempre il lettore a sviscerare una trama dalle diverse sfaccettature ed interpretazioni.

remIL ROMANZO – Loreto ha inteso presentarci il suo libro, Rem, offrendoci soltanto piccoli scorci del protagonista, Lorenzo. «Lorenzo Torrisi è uno scrittore di successo. Un imbroglione – ci dice l’autore – Bloccato nella fase “Rem” del sonno cerca un modo per tornare a “casa”. La sua, un’evasione da un sogno per tornare alla realtà oppure un un’evasione dalla realtà per tornare in un sogno?». Una domanda alla quale l’autore risponderà soltanto attraverso le pagine del suo libro, scritto e pubblicato nell’arco di un solo anno. Anche la Prefazione rivela ben poco della vicenda che si snoderà all’interno dell’opera, tuttavia attraverso di essa Loreto sembra voler suggerire l’approccio utile alla lettura del romanzo.

loreto-crisci-2LA PREFAZIONE AL LIBRO – «Leggilo come quando sotto effetto di acidi ti soffermi davvero su qualcosa. Imbambolato. Cogli la filosofia. Quella pura. Quella nascosta in discorsi sconnessi – scrive l’autore rivolgendosi al suo pubblico Cerca il caos. Trova le risposte. Allontana il silenzio. Osserva il mondo all’inverso. Affetto da una strana patologia. Tutto è perfettamente in equilibrio. Fai l’Amore. Dimentica l’orgasmo. Scopri il piacere eterno. Senza fine. Cerca l’inquadratura. Quella sbagliata. Disturbante. Ammirane la bellezza. Renditi claustrofobico. Esci fuori. Prendi un po’ d’aria. Torna dentro. Comprendi l’intimità e il calore degli spazi chiusi. Causati paura. Assimila il disagio di non averne. Godine. Leggi da dislessico. Scopri un mondo di palindromi. Ogni parola ha infiniti significati. Bacia la persona sbagliata. Quella irrilevante. Ignora la chimica. Osserva i gesti. Sii felice. Fissa il sole finché gli occhi non saranno stanchi. Ciechi. Percepisci meglio la musica. Ascoltala. Abbraccia l’infinito. Amerai la fine. Fai tutto questo. Cogli il messaggio. Non il mio. Il tuo. Quello giusto».

UN AUTORE SENZA BIOGRAFIA – Poco o nulla sappiamo anche dell’autore che, come anticipato, preferisce non rivelare nulla di sé. Il perché è presto detto: «Sogno un pubblico a cui non servano le mie interviste – confessa citando un estratto del nuovo libro a cui sta già lavorando – Un pubblico che non abbia bisogno di sapere chi o cosa mi scopo per amarmi. Che non senta l’esigenza di vedermi. Sogno un pubblico che capisca il mio distacco, la mia esigenza di essere lontano. Il mio bisogno di fare l’amore con le parole come un crooner con il microfono. Sogno un pubblico che comprenda che come la pubblicità esisto solo sei lui guarda». Soltanto due sono le intime rivelazioni che ci concede l’autore: «Ho scritto questo romanzo presso la biblioteca comunale dello storico Palazzo Toledo. E’ qui che ho messo per la prima volta la penna sul foglio bianco, ascoltando musica e lasciandomi trasportare dalle parole che scorrevano veloci dentro me». Insomma, un libro tutto da scoprire al pari dell’autore emergente che, nonostante sia alla sua prima esperienza letteraria ha già rapito la curiosità e l’entusiasmo di decine di lettori, preda dell’aura di mistero che scrittore e romanzo trascinano con sé.