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Peppe Minieri, titolare di “O’ Pab”

LICOLA – E’ stato colpito alla testa con il calcio della pistola e preso a calci dal rapinatore che più volte ha minacciato di sparargli. Una violenza brutale e inaudita quella che ha subito Giuseppe Minieri, titolare di “O’ Pab” a Licola, vittima di una rapina nella notte. Minieri è stato stato ridotto in una maschera di sangue a causa di una profonda ferita alla testa a cui i sanitari hanno applicato diversi punti di sutura. Il titolare di “O’ Pab” appena 48 ore prima era balzato all’attenzione del nostro giornale per aver ricevuto nel suo locale il capitano del Napoli Marek Hamsik. Poi nella notte l’incubo.

IL RACCONTO SHOCK- Il raid è avvenuto all’una e trenta circa. Due i malviventi in azione: uno alla guida di una Renault Clio di colore blu, l’altro armato di pistola, a volto scoperto e con il capo coperto da un cappuccio. Minieri insieme a suoi tre collaboratori aveva appena chiuso la porta di ingresso del locale quando ha visto arrivare a folle velocità un’auto con a bordo due uomini. «Avevamo appena chiuso e ci stavamo salutando quando abbiamo visto arrivare un’auto a folle velocità – racconta la vittima – Sembrava che volesse investirci quando all’improvviso si è fermata davanti a noi. Appena ho visto uno dei due che stava aprendo la porta ho tentato di bloccarlo ma non ci sono riuscito. A quel punto i ragazzi che stavano con me sono fuggiti e anch’io ho provato a scappare»

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L’ingresso di “O’ Pab” a Licola

L’AGGRESSIONE – Purtroppo però Minieri non è riuscito a sfuggire al suo rapinatore che dopo averlo tenuto sotto tiro lo ha picchiato brutalmente con il calcio della pistola. «Mentre correvo ha urlato di fermarmi altrimenti avrebbe sparato. In quel momento ho visto la morte degli occhi, ho pensato ai miei figli– prosegue Minieri – Poi ricordo che a un certo punto sono inciampato e caduto a terra, lui mi è venuto addosso e mi ha colpito violentemente alla testa, mi ha dato calci, mi ha insultato e poi mi ha strappato dalla tasca i soldi». Un bottino di circa 1.500 euro, di cui poche centinaia di euro il provento della serata. «Erano soldi miei, che dovevano servirmi oggi per fare delle spese» sottolinea la vittima. Un particolare che farebbe ipotizzare che i rapinatori conoscevano la vittima e sapevano di andare a colpo sicuro.

LA FUGA – Dopo l’aggressione i malviventi si sono dati alla fuga lungo via Nullo, facendo perdere le tracce. Ma le sequenze del raid potrebbero essere state riprese dalle telecamere di sorveglianza installate nelle vicinanze del locale. Durante la fuga l’auto dei rapinatori ha perso un pezzo della carrozzeria, particolare che potrebbe aiutare gli inquirenti a risalire agli autori del brutale raid. Minieri nella notte è stato trasportato all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli e dimesso all’alba.