QUARTO – Sono 14 le aree vittime di abbandono e teatro di roghi di rifiuti nella città di Quarto. Tra queste solo una è di demanio dello Stato; le altre sono proprietà private o anche pubbliche. È quanto emerge dal Registro, che fu istituito dalla Commissione Straordinaria che traghettava l’Ente nel 2014. Entro il 23 febbraio 2020, i cittadini potranno anche inoltrare – in forma singola o associata – eventuali osservazioni all’elenco delle aree interessate da abbandono e rogo rifiuti nell’ultimo quinquennio. La “black list” è stata pubblicata sul sito del Comune di Quarto.

L’ELENCO – La prima area, risultata sfondo di incuria, nonché deposito di inerti e di rifiuti da caratterizzare, è ubicata in via Spinelli. Si tratta dell’ex cava Imec di proprietà privata. A piazzarsi in seconda posizione è una proprietà privata sita tra via Picasso e via Palizzi, che è stata teatro di incendi di rifiuti vari. Stesso copione per altre tre aree private situate rispettivamente in via Genovesi, via De Falco e via Cupa Reginella. In via Lenza Lunga, invece, lungo la strada pubblica, ad andare in fiamme è stata la vegetazione spontanea e nelle vicinanze, ma stavolta in un’area privata, sono stati dati a fuoco rifiuti vari. In via Seitolla, area di proprietà dello Stato, è stato scoperto un deposito abusivo di rifiuti pericolosi e non. Nel Registro delle aree interessate da abbandono e rogo di rifiuti del Comune di Quarto spuntano ancora due aree ubicate in via Cupa Reginella e via Casalanno: qui erbacce e rifiuti vari sono andati a fuoco. Segnalati, infine, quattro depositi abusivi di immondizia in via Grotta del Sole, via Beccali, via Cupa Orlando e via Cupa Reginella.