capuozzo

QUARTO – Traballa sempre di più la già striminzita “maggioranza” che sostiene il sindaco Capuozzo. Altri due consiglieri di centrodestra, infatti, hanno esternato tutta la loro contrarietà ad un prosieguo della consiliatura.

MAGGIORANZA “AL LIMITE” – A puntare il dito contro l’attuale condizione che si è creata in seno al consiglio comunale sono gli esponenti della civica Forza Gabriele, Vincenzo Biondi e Maria Russolillo. In pratica, i due chiedono al primo cittadino di “staccare la spina” e dimettersi. «Il Sindaco fu eletto, lo scorso 14 giugno, con un plebiscito di voti conquistati dal Movimento5 Stelle: ad oggi di quella maggioranza non esiste più alcuna traccia se non un esile scheletro formato da 7 reduci e qualche simpatizzante – fanno sapere i due consiglieri attraverso una nota – Eppure questo Sindaco, pur di mantenere salda la propria poltrona, non ha esitato a rivalutare quello che lei più volte aveva definito “marcio, vecchio e legato al malaffare”. Improvvisamente sono diventati tutti buoni e utili alla causa purchè lei riuscisse a mantenere salda la sua carica e il suo potere, comunque illegittimo».

“COLLEGHI, RITIRATE L’APPOGGIO” – Biondi e Russolillo si rivolgono a quella parte di opposizione che con il suo appoggio ha permesso alla fascia tricolore di ritirare le dimissioni: «A gran voce e convinti che questo governo non sia l’espressione della volontà popolare, fortemente tradita nei suoi valori democratici, chiediamo alle forze politiche di opposizione di ritirare il proprio appoggio alla Capuozzo: siamo pronti a firmare le dimissione e spedire questi “improvvisati della politica” a casa per ridare nuova voce ai cittadini quartesi traditi nel profondo della loro dignità civile». Dunque, stando ai numeri, ora a Rosa Capuozzo le rimangono i “suoi” otto consiglieri reduci dalla diaspora di chi si è dimesso. A questi sono da aggiungere i tre di Insieme per Quarto e i due di Uniti per Quarto. In pratica 13 consiglieri in tutto, il minimo possibile.

CALCOLO O ALTRO? – E il 24 febbraio sarebbe stato anche l’ultimo giorno “utile” per poter tornare alle urne, secondo quanto prevede la legge 198 del 1999 in tema di “Disposizioni in materia di elezione degli organi degli enti locali, nonchè disposizioni sugli adempimenti in materia elettorale”. Anche se il sindaco si dimettesse domani, con i 20 giorni che le restano a disposizione per un eventuale “ripensamento”, Quarto sarebbe comunque fuori dai giochi. E c’è qualche “maligno” che da tempo ha ipotizzato proprio tutto ciò nelle reali intenzioni di Rosa Capuozzo quando ha ritirato le proprie dimissioni: non andare ad elezioni e fare un sgambetto a chi oggi, forse, avrebbe buone possibilità di vittoria. Il Pd e l’intero centrosinistra?