comune_quartoQUARTO – Torna lo stato di agitazione tra i dipendenti del Comune, dopo la mancata convocazione dei sindacati da parte dell’amministrazione. Le segreteria territoriali di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto anche al Prefetto di Napoli per far sì che vengano prese le giuste iniziative volte al “raffreddamento” del conflitto.

NESSUNA CONVOCAZIONE – «Da mesi, in violazione delle prescritte relazioni sindacali e delle molteplici richieste avanzate, non viene convocata la delegazione trattante aziendale – scrivono le tre sigle dei lavoratori – e così come accaduto negli anni precedenti, per immobilismo e scarsa efficienza dell’amministrazione, il personale, pur impegnandosi per garantire servizi efficienti in condizioni di estrema difficoltà, non si vedrà corrisposto il riconoscimento economico relativo alla performance e altri istituti contrattuali». A monte resta lo stesso problema: la mancata attuazione del contratto decetrato, uno “strumento” che permetterebbe alla maggior parte dei lavoratori di percepire i compensi accessori. Dopo una lunga battaglia contro la commissione straordinaria, i sindacati avevano deposto le armi in attesa dell’insediamento della futura amministrazione.

LETTERA AL PREFETTO – Ebbene, a quattro mesi dall’arrivo del nuovo sindaco, Cgil, Cils e Uil lamentano lo stesso comportamento da parte del secondo piano di via De Nicola. Già a settembre le stesse sigle dei lavoratori, assieme a Ugl e Diccap, avevano riproposto il tema: «Nonostante questo ente sia fortemente sotto organico, i capi settore riescono sempre a raggiungere i loro obiettivi e quindi a percepire le indennità di risultato, mentre ai loro collaboratori non è riconosciuto nessun merito o quindi nessun compenso incentivante – avevano già sottolineato i sindacati – In aggiunta, l’esiguità dei fondi crea dissapori tra le varie categorie degli impiegati, in quanto per alcuni i compensi integrativi vengono considerati come diritti acquisiti a discapito dei più che non beneficiano di alcun riconoscimento accessorio». Stato di agitazione, dunque, al Comune di Quarto. E non si esclude persino il ricorso allo sciopero. Anche se l’assessorato al Personale fa sapere di avere già sollecitato la convocazione del tavolo che spetta, però al segretario comunale in qualità di presidente della commissione trattante.