capuozzo_stipendiQUARTO – Altro che attaccamento alla poltrona, amministrare è già difficile. E lo stipendio non è certo da nababbi. Lo dice forte e chiaro il sindaco Capuozzo, dopo che in più occasioni la sua amministrazione è stata accusata di essere rimasta al suo posto solamente per un mero interesse economico.

“NON SIAMO QUI PER O SOLDI” – Non era mai accaduto che un primo cittadino, da queste parti, mettesse nero su bianco le proprie spettanze e quelle delle altre cariche. Il tutto per dimostrare che se è ancora seduta al secondo piano di via De Nicola, lo si deve solo allo spirito di sacrificio. «Fare l’amministratore è un compito non affatto facile, possiamo dire che solo la passione di chi ci crede realmente può farti sopportare tale carico di lavoro ad un compenso così stretto – spiega Rosa Capuozzo – Chiediamo quindi a quella parte politica che denuncia il nostro attaccamento alla poltrona, e chiunque abbia conoscenza dell’operato che ci aspetta ogni giorno, a discapito spesso anche delle nostre esigenze familiari e personali, a confrontarsi obiettivamente con le nostre retribuzioni. Nel dovuto rispetto della nostra politica di trasparenza ogni mese, per chiunque ne fosse interessato, può andare a visionare nello specifico le note dei compensi di tutta la giunta dove si evince che oltre alle trattenute di base ci sono le ritenute ai fini sociali del 10 per cento che ognuno di noi ha deciso volontariamente di cedere».

LA CLASSIFICA – E così finiscono on line le “buste paga” di chi amministra Quarto. Ad iniziare da quella dello stesso sindaco. Su 3.271 euro lordi, nelle tasche della fascia tricolore ne finiscono 2.184, considerate le ritenute a fini sociali e le imposte. Da quanto reso pubblico dal primo cittadino, poi, si può tirar fuori una vera e propria classifica dei compensi ricevuti dagli amministratori. Ad iniziare dal gradino più basso, quello occupato dall’assessore alla Pubblica Istruzione Francesco Pisano. Per lui soltanto 358 euro e una manciata di spiccioli per il mese di marzo. Segue il presidente del consiglio comunale, Anna Perotti. Per lei, il mese scorso, 546 euro. L’assessore agli Affari Generali, Donatella Alessi, ha percepito invece poco più di 982 euro. Il più “ricco”, dopo il sindaco, è il suo vice: Andrea Perotti, fratello di Anna. Per colui che ricopre anche la carica di assessore all’Ambiente e alla Viabilità, 1.201 euro netti. «Ovviamente non stiamo qui a sdegnare il nostro stipendio – aggiunge Rosa Capuozzo – perché in questo periodo di crisi occupazionale, sappiamo che non è semplice per nessuno, però come si può ben immaginare tale mole di lavoro effettuata da figure professionali potrebbe sicuramente portare a compensi nettamente superiori a questi qui riportati. Pertanto, è possibile comprendere il nostro rammarico quando avvengono insinuazioni al cui centro vi sarebbe il nostro attaccamento alla poltrona».

IL PD: “ASPETTANO SOLO LA FINE DEL MESE” – E non si è fatta attendere la replica dei principali accusatori, quella del Partito Democratico: «I risultati, dopo un anno, sono prossimi a zero. Quindi qualunque emolumento è da ritenersi uno spreco. Se non si producono risultati e benefici alla nostra comunità, ci si dimette per evidente incapacità. E’ evidente che parlare di stipendi con professionalità e capacità prossime a zero, non ha senso. I cittadini ormai hanno capito. Potete restare chiusi nelle vostre stanze e aspettare il fine mese».