QUARTO«Noi non appoggiamo Rosa Capuozzo, restiamo all’opposizione». Parole che non si leggono in una nota stampa, ma sulle quali interviene Vincenzo Biondi, consigliere comunale della lista Forza Gabriele. Un chiarimento, rispetto alle tante voci circolate in questi ultimi giorni riguardo ad un possibile accordo tra le opposizioni ed il sindaco dimissionario. Che arriva da chi si è sentito tirato in ballo. Biondi, assieme al consigliere Maria Russolillo, spiega in una nota (questa volta ufficiale): «Il nostro senso di responsabilità, che ci ha sempre contraddistinto, ci obbliga a sostenere incisivamente le nostre posizioni mantenendo il ruolo di opposizione costruttiva negli interessi delle collettività. Quindi è nostro fermo pensiero che l’agonia politica dell’avvocato Capuozzo debba terminare quanto prima, in modo da voltare pagina ed arginare i notevoli danni, non solo di immagine, che i cittadini di Quarto hanno subito e stanno subendo».

Il sindaco di Quarto (Napoli), Rosa Capuozzo piange in Consiglio comunale dopo il suo intervento
Il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo piange in Consiglio comunale dopo il suo intervento

NO AL PASTONE – Dunque, dai banchi di Forza Gabriele, pare arrivare quella che è, a tutti gli effetti, una presa di distanza dalle “braccia tese” invece che sarebbero giunte da Insieme per Quarto, “capitanata” da Gabriele Di Criscio, ex contendente alla carica di sindaco proprio contro Rosa Capuozzo e facente parte della stessa coalizione di centrodestra con Forza Gabriele. E non è tutto.

LE DIMISSIONI – Il primo cittadino è alle prese, proprio in queste ore, sul da farsi: ritirare le dimissioni e dar vita alle tanto vituperate larghe intese, o attendere il 10 febbraio e tornare a casa: arrivederci e grazie. I tanti “rumors” circolati in queste ore non trovano conferme né smentite e sono dei più diversi. Tra questi quello che vedrebbe addirittura lo stesso Di Criscio entrare in giunta, dimettendosi da consigliere. Una squadra di governo nata in seno ai “grillini” e che potrebbe annoverare al suo interno chi aveva minacciato la Capuozzo di querela dopo che quest’ultima, in campagna elettorale, aveva dichiarato come l’ex sindaco fosse responsabile di un presunto “buco” nella ex Quarto Multiservizi, azienda gestita nei primi anni Duemila proprio da Di Criscio. Questione che gli costò proprio il giudizio di non eleggibilità all’epoca (siamo nel 2001) in quanto le sue dimissioni dall’azienda arrivarono tardivamente rispetto a a quanto previsto dalla legge. Riepilogando e tornando ai “numeri”, la Capuozzo potrebbe rimanere al suo posto solo appoggiandosi sulle opposizioni.

LA MAGGIORANZA – Al momento può contare su dieci suoi consiglieri (tra i quali, però, Concetta Aprile: “grande assente” da settimane, seppur non dimissionaria e che non risponde al telefono dallo scorso 8 gennaio) Ce ne vorrebbero altri tre per poter avere una maggioranza, seppur del tutto snaturata rispetto a quella di giugno. Due arriverebbero da Uniti per Quarto, con i consiglieri Giovanni e Salvatore Santoro (zio e nipote) Altri da Insieme per Quarto, con i consiglieri Gabriele Di Criscio ed Enrico Alborino più un terzo. Che fino a sabato sarebbe stata Margherita Arcopinto, dimessosi come consigliere. Al suo posto Brigida Giaccio, la prima dei non eletti in quella lista e compagna del figlio di Di Criscio. Insomma, ci si chiede, a cosa stiamo andando incontro? Restano le parole di Rosa Capuozzo pronunciate appena dieci giorni fa: «Siamo una forza politica che non si muove con le larghe intese. Avremmo bisogno dei numeri per governare tranquillamente, anche perchè facciamo una politica di rottura in un territorio legato alla vecchia politica». Già, la vecchia politica.