Alfonso Coppola

QUARTO – Parteciperà al “Bolletta day”, promosso per la giornata di domani dalle forze di opposizione, per contestare gli aumenti delle bollette dell’acqua e l’incremento della Tari. La Cisl di Quarto ne ha, però, per tutti: «Dov’erano i promotori di questa giornata di protesta, anch’essi consiglieri di questa amministrazione, nel momento in cui sono stati votati i deliberati di aumento il 30 giugno 2021? Perché solo ora si accorgono di queste bollette esose per i cittadini? Perché non hanno manifestato il disagio il giorno dopo che la cittadinanza avrebbe subito un’esosa tassazione? Perché lo sconto è andato anche ai supermercati che nel periodo del Covid hanno lavorato a pieno regime? Perché non sono stati tutelati i meno abbienti?». Alfonso Coppola, responsabile del sindacato locale, è un fiume in piena: «Nessuno è stato in grado di salvaguardare i cittadini di Quarto. Nessuno ha notato rivoluzionarie migliorie in questa città. Anzi, peggiora di giorno in giorno: tassazioni esagerate, strade intasate, sorveglianza post pandemia sparita, servizio sanitario insufficiente, controllo ambientale nullo». Nella nota stampa la Cisl chiede a tutti – maggioranza e opposizione – di fare un passo indietro o di dimostrare in questi altri due anni una capacità rivoluzionaria di amministrare: «Rimboccatevi le maniche e lavorate a favore di noi cittadini».

LA REPLICA – A replicare alla ‘strigliata’ della sigla sindacale ci pensa Rosa Capuzzo, ex sindaco di Quarto e oggi consigliere di minoranza: «Era il 30 giugno quando in Consiglio Comunale si discuteva dell’eccessivo aumento della Tari. Già allora chiedemmo al sindaco e alla sua giunta di rivedere le tariffe in modo da non spingere ancora di più nel baratro le famiglie di Quarto. Ancora chiedemmo al vicesindaco, nonché assessore con delega ai Rifiuti, quali fossero i motivi per cui alcune attività, nella fattispecie i supermercati, non avessero subito questi rincari. Da allora ancora non abbiamo avuto risposte, anzi le uniche risposte che abbiamo avuto sono arrivate per posta sotto forma di bollette, con un aumento in media del 25% di aumento. Notiamo con piacere, da comunicato stampa inviato dalla Cisl, che abbiano accolto e compreso il perché delle nostre preoccupazioni, peccato che al tempo, non abbiano però dato fondatezza, valore ed appoggio alle nostre dichiarazioni di preoccupazione».