POZZUOLI – Dal 10 al 12 dicembre si è svolto presso il carcere femminile di Pozzuoli la rappresentazione teatrale dal titolo “… e la Stella indicò la via”, dodici quadri viventi sulla Natività. Le protagoniste di tale esperienza sono state 40 allieve italiane e straniere iscritte e frequentanti la scuola della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli che, insieme ad alcune loro docenti, hanno regalato ad un pubblico commosso, momenti di profonda condivisione dell’evento della nascita di nostro Signore. Il Presepe è il racconto di un avvenimento che ha cambiato il corso della storia, di una notte che ha radunato il popolo d’Oriente e quello d’Occidente, che ha avvicinato il ricco al povero, che ha spianato la strada al Redentore.

IL PROGETTO – Il Presepe vivente della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli rappresenta la fase ultima di un percorso didattico inclusivo, un progetto del CPIA Napoli Provincia 1/sede associata nella Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, che ha consentito a donne libere e a donne in stato di detenzione di camminare insieme in un viaggio di libertà verso la luce. La luce di Cristo che valica le barriere del carcere e “offre speranza e bellezza, che dà gusto alla vita e significato alle opere e ai giorni”. Quest’anno, per la prima volta dopo 5 edizioni, la CCF ha aperto le porte al territorio e ha permesso agli interessati, previa prenotazione e successiva autorizzazione, compatibilmente con le disposizioni normative vigenti, di accedere alla struttura per seguire l’itinerario della Natività.