Il 28 luglio del 2013 un autobus è precipitato dal viadotto dell’A16 a Monteforte Irpino

POZZUOLI – Strage del bus, la fine del processo non è così lontana. La sentenza di primo grado è attesa per il 21 dicembre. Le famiglie delle vittime sperano di avere giustizia per l’incidente, consumatosi il 28 luglio del 2013 lungo l’A16 sul viadotto Acqualonga di Monteforte Irpino. Uno schianto costato la vita a 40 persone. Il verdetto potrebbe arrivare quattro giorni prima di Natale. Domani, intanto, si ritorna in aula. La parola passa ai difensori di alcuni imputati.

LE RICHIESTE DI CONDANNA – Durante le scorse udienze sono stati chiesti 10 anni di reclusione per i vertici di Autostrade. Il pm Rosario Cantelmo ha ricordato vicende umane che hanno suscitato grande emozione, prima di concludere con la richiesta di 10 anni per Giovanni Castellucci, attuale amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e altri undici dirigenti e dipendenti della società, accusati di “sciatteria” e “negligenza”. Il pubblico ministero Cecilia Annecchini ha chiesto, inoltre, 12 anni per Gennaro Lametta, il proprietario dell’autobus; 9 anni per Antonietta Ceriola, ex funzionaria della Motorizzazione civile di Napoli e 6 anni per il suo collega Vittorio Saulino. Alla guida del pullman c’era Ciro Lametta, fratello dell’imputato. Anche il conducente perse la vita nell’incidente. Le accuse ipotizzate per 13 imputati sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni. Per Ceriola e Saulino il capo di imputazione è di falso in atto pubblico.

Le bare all’uscita dalla camera ardente di Monteforte Irpino

LE VITTIME – Immacolata Ambrosio, Anna Acquarulo, Assunta Artiaco, Gennaro Artiaco, Carolina Basile, Giovanni Basile, Salvatore Bruno, Luciano Caiazzo, Mario Caiazzo, Maria Carannante, Raffaela Chiocca, Giovanni Conte, Maria Luisa Corsale, Antonio Del Giudice, Silvana Del Giudice, Simona Del Giudice, Teresa Delle Cave, Salvatore Di Bonito, Filomena Di Paolo, Gennaro Esposito, Agnese Illiano, Barbara Illiano, Olga Iodice, Elisabetta Iuliano, Ciro Lametta, Giuseppina Lucignano, Anna Mirelli, Irene Musto, Procolo Paone, Pasquale Parrella, Anna Raiola, Teresa Restivo, Luigia Rocco, Antonietta Rusciano, Maria Rosaria Rusciano, Maria Elisabetta Russo, Alfonso Terracciano, Salvatore Testa, Vincenza Trincone e Biagio Vallefuoco. Questo l’elenco dei pellegrini deceduti al rientro da una gita a Pietrelcina. Il bus precipitò dal viadotto di Acqualonga sull’Autostrada Bari-Napoli, causando 40 morti e 9 feriti. Erano quasi tutti residenti a Pozzuoli. Un volo di trenta metri dal viadotto, poi il buio. La vittima più giovane aveva soltanto 16 anni. Tra i superstiti della strage di Monteforte Irpino una bambina che all’epoca non aveva ancora compiuto tre anni.