POZZUOLI – Una lettera aperta indirizzata al sindaco Enzo Figliolia per richiedere la sospensione del decreto Sicurezza. In calce la firma di Potere al Popolo Pozzuoli. Nella missiva gli attivisti si dichiarano in prima fila per la difesa dei diritti fondamentali dall’uomo. «Per questo motivo abbiamo iniziato a lavorare sul territorio cittadino (e non solo) con l’obiettivo di sedimentare pratiche concrete che favoriscano la solidarietà, l’integrazione, la giustizia sociale e l’uguaglianza, combattendo ogni forma di discriminazione – si legge – . Un territorio che è bene ricordarlo, come sancito dalla nostra Costituzione, dovrebbe essere dichiaratamente ed apertamente antifascista ed antirazzista. Due concetti che nel particolare momento politico che viviamo, in Italia come in Europa, assumono una valenza ancora più importante e determinante. In Italia con il governo giallo-verde si sta verificando una clamorosa e indegna svolta razzista, populista ed antidemocratica, che sta colpendo prima di tutto le fasce più deboli della popolazione innescando una pericolosa e dannosa guerra tra poveri. Una politica populista e classista che ha fatto dell’immigrato il suo bersaglio principale».

IL DECRETO SALVINI – Potere al Popolo punta l’indice contro il decreto Sicurezza, provvedimento firmato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. «Questo decreto rappresenta un provvedimento disumano e anticostituzionale con il quale si vuol colpire – tra gli altri – i migranti, rendendo illegale ciò che è legale, disumano ciò che è umano, ingiusto ciò che è giusto. Eliminare la protezione internazionale per chi scappa da guerra e fame è una palese e sconcertante violazione dei diritti umani; obbligare i Comuni a non rilasciare più a chi è in possesso di regolare permesso di soggiorno la carta d’identità e i servizi a essa connessi come l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (ASL) e ai centri per l’impiego, come sancito dall’articolo 13, è non solo qualcosa di disumano e anticostituzionale e che lede i diritti dell’uomo ma soprattutto qualcosa di politicamente inaccettabile», continuano gli attivisti flegrei. Da qui l’appello al sindaco Enzo Figliolia affinché prenda posizione e si schieri dalla parte dei più deboli.
L’INVITO – «Le chiediamo, quindi, come già fatto a Lecco, a Palermo e anche nella vicina Quarto di impegnarsi affinché anche il Comune da lei amministrato dimostri con i fatti di essere una città solidale ed accogliente che rifiuta queste politiche fortemente classiste e discriminatorie. Un decreto che in territori come il nostro, da sempre oggetto di politiche denigratorie e razziste, tra l’altro, diviene ancora più intollerabile. Ci auguriamo che già nei prossimi giorni lei e tutto il Consiglio comunale possiate ratificare quanto richiesto facendo sì che questa presa di posizione per quanto sacrosanta non resti un qualcosa di astratto, ma che sin da subito gli si dia sostanza disponendo formalmente agli uffici preposti di sospendere l’applicazione del decreto Sicurezza affinché questo Comune e chi lo governa non siano complici di una palese violazione dei diritti umani, previsti dalla Costituzione, nei confronti di persone che sono legalmente presenti sul territorio cittadino e nazionale», l’appello rivolto al capo dell’esecutivo di Pozzuoli.