di Gennaro Del Giudice

La scuola materna Montessori
La scuola materna Montessori

POZZUOLI –  Dopo il doppio colpo alla Giacinto Diano di Pozzuoli altre due scuole puteolane finiscono nel mirino di ladri e vandali. Nella notte tra mercoledì e giovedì è toccato alla scuola materna “Matilde Serao” e alla vicina scuola dell’infanzia “Montessori”, due istituti che sorgono nel quartiere di Monterusciello, dove ignoti si sono intrufolati portando via materiale scolastico e provocando piccoli danni alle strutture. Nella prima i ladri si sono introdotti nella notte rubando dalle aule materiale didattico e tre estintori, provocando danni alla struttura; mente nell’istituto riservato ai bambini dell’asilo ignoti sono entrati senza rubare nulla ma “limitandosi” a danneggiare tre armadietti. L’ipotesi più accreditata è che entrambi i raid siano stati messi a segno dalla stessa “mano”, considerata anche la vicinanza dei due istituti. Furti e danni di piccola entità ma che comunque fanno alzare il livello di allarme sulla sicurezza delle scuole puteolane.

 

L’AMAREZZA DELL’ASSESSORE – «Sono amareggiato per questi episodi, già l’attività didattica è compromessa per le poche risorse disponibili, questi episodi sommati a quelli che si sono verificati al Liceo Artistico, allo Scientifico, alla Giacinto Diano, fanno scattare un campanello d’allarme. Mi auguro che le forze dell’ordine riescano a individuare il prima possibile i responsabili che con queste azioni non fanno altro che aggravare ulteriormente una situazione non certo rosea per le scuole del territorio» ha commentato l’Assessore alla Pubblica Istruzione Alfonso Trincone appena appresa la notizia.

 

IL DOPPIO FURTO ALLA GIACINTO DIANO – Lo scorso 24 gennaio ladri entrarono in azione alla scuola media Giacinto Diano di Pozzuoli bissando il colpo del mese precedente che fruttò circa 50mila euro. La scuola, fresca assegnataria di un PON da circa 70mila euro, fu presa di mira da ignoti che agirono nel cuore della notte entrando nell’edificio da una finestra senza chiusura di sicurezza, approfittando anche della mancanza di un sistema d’allarme. Una volta raggiunta la stanza della segreteria attraverso un finestrone, si impossessarono della chiave della cassaforte nella quale erano custoditi i 70 personal computer e “tavolette” informatiche appena acquistati. Aperto il dispositivo blindato, i ladri presero il materiale e si diedero alla fuga.