POZZUOLI – Ci risiamo. Dopo l’ormai “celebre” festa per la scarcerazione degli affiliati ai  Longobardi e Beneduce a Monterusciello è andato in scena un nuovo “spettacolo” con la partecipazione di un cantante neomelodico e l’esplosione di fuochi d’artificio. Questa volta la dedica è stata per Gennaro Cammino, detto “Genny”, nipote del boss di Pozzuoli Gennaro Longobardi, uscito venerdì dal carcere di Secondigliano dopo 14 mesi di detenzione per estorsione aggravata dal metodo mafioso: fu arrestato il 26 dicembre del 2018 insieme al ras Ferdinando Aulitto alias “capellone” e ad altre quattro persone. Lo spettacolo è andato si è tenuto verso le 21 di sabato sera nel cortile del civico 60 del lotto 4 in via De Curtis: a cantare per oltre venti minuti, davanti ad adulti e bambini, il neomelodico Giacomo Lauro che ha dedicato canzoni al nipote del boss il quale, sottoposto agli arresti domiciliari, ha assistito all’esibizione affacciato al balcone di casa in compagnia della moglie.

SENZA AUTORIZZAZIONI – La festa che è stata immortalata dagli smartphone di amici e parenti e le foto e i video sono stati postati in diretta Facebook ricevendo numerosi “mi piace”, cuoricini e messaggi di auguri. Da quanto si apprende lo spettacolo canoro andato in scena sabato sera non sarebbe stato autorizzato dal comune di Pozzuoli, così come non sarebbe stata autorizzata l’esplosione dei fuochi d’artificio che da diversi anni sono vietati su tutto il territorio cittadino da un’ordinanza sindacale. “Auguri e applausi a Genny” ha inneggiato il neomelodico mentre adulti e bambini ballavano e cantavano nel cortile dove erano stati montati un palchetto, luci colorate, casse e una macchina del fumo. Questa volta, però, né il cantante né le persone presenti hanno fatto espliciti riferimenti a camorra, clan, detenuti e scarcerazioni. La serata si è conclusa con lo spettacolo di fuochi d’artificio (come si vede al termine del video) e gli applausi dei presenti mentre il resto del rione è rimasto barricato in casa.