POZZUOLI – Stop ai sacchetti per la spesa e posate non biodegradabili. E’ quanto stabilito con un’ordinanza sindacale che avrà effetti anche in occasioni particolari, come feste pubbliche e sagre. Ad essere messi al bando, dunque, saranno innanzitutto gli “shoppers” in polietilene.

OBBLIGO ANCHE PER I PRIVATI – Al loro posto potranno essere utilizzati esclusivamente equivalenti in materiale biodegradabile, in carta o in tela. L’obbligo non riguarda soltanto i commercianti – anche per ciò che concerne i prodotti da asporto – ma anche i privati, i quali «si dovranno dotare ed utilizzare sacchetti monouso per la spesa in carta o altro materiale biodegradabile, ovvero borse riutilizzabili a rete in stoffa o tessuto». Come detto, il divieto riguarda anche posate e piatti in materiale non biodegradabile.

LE MOTIVAZIONI – La decisione ha queste finalità: «ridurre la produzione di rifiuti durante la stagione estiva; incrementare e valorizzare la raccolta differenziata diminuendo la percentuale di rifiuto secco residuale; rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti; diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili (petroli) favorendo l’utilizzo di materie prime rinnovabili quali le bioplastiche; utilizzare feste, sagre e manifestazioni in genere come veicolo per promuovere la cultura ambientale dei partecipanti; orientare e sensibilizzare la comunità verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale». E con l’ordinanza arrivano anche le sanzioni in caso di mancato rispetto del provvedimento. Per i trasgressori le multe andranno da 25 a 500 euro.