POZZUOLI – A Pozzuoli, nello spazio antistante il commissariato di polizia, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto, Lamberto Giannini, si è svolta la cerimonia di intitolazione della villa comunale che la città di Pozzuoli ha voluto dedicare alla memoria dell’agente scelto Pierluigi Rotta, caduto in servizio a Trieste il 4 ottobre 2019 e insignito della medaglia d’oro al Valor Civile. Rotta rimase ucciso nel corso di un conflitto a fuoco nella Questura di Trieste insieme al collega Matteo Demenego di 31 anni.

L’INIZIATIVA – L’evento, accompagnato da un’esibizione della Fanfara della Polizia di Stato, ha visto la partecipazione del coro degli alunni delle scuole del comprensorio di Pozzuoli. La targa commemorativa è stata scoperta dal Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con il sindaco della città di Pozzuoli, il Questore di Napoli ed i familiari dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Pierluigi Rotta. «Questo è un momento molto importante e vedere una comunità così coesa è fondamentale per la famiglia della Polizia di Stato e per quella di Pierluigi. Sono momenti scolpiti nella nostra memoria», ha dichiarato Lamberto Giannini. Emozionato anche il primo cittadino puteolano, Vincenzo Figliolia: «Pierluigi è stato un figlio di questa terra e sarà sempre tra noi. Dedicargli un luogo simbolo della città era il minimo che potessimo fare per manifestargli il senso di orgoglio e gratitudine».

IL RINGRAZIAMENTO DEL PAPA’ – «Sapevo che Pozzuoli non avrebbe dimenticato mio figlio e di questo voglio ringraziare il sindaco Figliolia e l’intero Consiglio Comunale con il presidente Manzoni per aver reso questo omaggio e la dottoressa D’Orsi Mena che si è prodigata per tutta l’organizzazione e la sua dedizione a tutti i dettagli per fa si che questo evento riuscisse benissimo. Un abbraccio particolare alla persona che ha conosciuto mio figlio Pierluigi da quando giocava con la Puteolana da piccolo e poi da grande, Pino Taormina, che ha dato l’input a quest’evento», queste le parole del papà Pasquale, poliziotto in pensione. Prima di essere trasferito a Trieste, Pierluigi aveva anche lavorato al commissariato di Pozzuoli, come suo padre.