il 38enne Gustavo Troise
il 38enne Gustavo Troise

POZZUOLI – Sono state entrambe confermate in Appello le condanne nei confronti di Gustavo Troise e Giuliano Palumbo, accusati di estorsione aggravata. Il primo ha rimediato 9 anni di carcere, mentre il secondo uno in meno. Entrambi, rispettivamente di 39 e 32 anni e ritenuti vicino al clan Longobardi-Beneduce, restano rinchiusi in cella. Gustavo Troise venne arrestato nel febbraio del 2015, mentre Giuliano Palumbo, cugino del ras Nicola Palumbo alias “Faccia abbuffata”, nel dicembre del 2014.

LA RATA DI NATALE – Ad essere preso di mira un meccanico che aveva la propria attività a Licola. Dopo aver versato una prima “rata” di 1500 euro, la vittima avrebbe dovuto sborsare altri 3500 euro. Ma a fermare l’estorsione ci pensarono i carabinieri della compagnia di Pozzuoli. Giuliano Palumbo venne raggiunto il 23 dicembre di due anni fa da un’ordinanza di custodia cautelare assieme al cugino e ad una terza persona, tutti accusati di aver tentato di estorcere 10mila euro al legittimo assegnatario di un alloggio popolare di Quarto. Augusto Troise, invece, venne raggiunto da un provvedimento di fermo successivamente confermato.

INTERDIZIONE A VITA – La condanna in secondo grado ha visto confermare anche le pene accessorie: 6mila e 5mila euro di multa oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.  Il Comune di Pozzuoli, tramite l’avvocato  Alessandro Motta, si è costituito parte civile; mentre l’associazione Sos Impresa e la vittima dell’estorsione sono stati assistiti dall’avvocato Alfredo Nello.