POZZUOLI – Dall’altra parte del telefono riesce a pronunciare poche parole Feliciano, il marito di Giusy, la sorella di Pierluigi. Nella tarda serata di venerdì era partito alla volta di Trieste insieme ai suoceri Pasquale e Vincenza «E’ assurdo morire così, in una Questura e con la divisa addosso. Pierluigi era stupendo, è morto da eroe. Lo abbiamo visto stamattina e da ora in poi non lo rivedremo più» sono le uniche parole che Feliciano è riuscito a dire.

IL RACCONTO DELLA VICINA – Intanto ieri mattina il parco Parco Artemide, al civico 70 di via Signorelle, era deserto. Le porte napoletane della casa della famiglia Rotta-De Simone al piano terra di un villino a schiera erano sbarrate. Qui, fino a tarda sera, le urla e i pianti di mamma Vincenza avevano rotto la quiete di questo condominio in una sorta di “new town” all’estrema periferia di Giugliano. «Enza piangeva, era da sola e mi sona precipitato giù insieme a mio figlio piccolo per capire cosa era accaduto. –racconta Tiziana, la vicina di casa che per prima ha prestato aiuto alla mamma di Pierluigi – Aveva saputo attraverso un programma televisivo che c’era stata una sparatoria nel commissariato dove faceva servizio il figlio, pensava che fosse stato ferito. Poi ha visto arrivare gli altri parenti e in quel momento ha capito tutto. Pasquale, il marito, era come un marmo, non parlava, le stava vicino senza pronunciare una parola».