POZZUOLI – Un nuovo capitolo per l’infinita vicenda riguardante l’abbattimento dell’ex ristorante  Vicienzo a Mare. I proprietari dell’immobile – che da oltre 35 anni campeggia sul lungomare Sandro Pertini  – hanno infatti deciso di ricorrere nuovamente al Consiglio di Stato contro quanto deciso dal Comune nell’agosto del 2016 e cioè l’abbattimento della struttura.

RICORSI TRA BOCCIATURE E ACCOGLIMENTI – Torneranno dunque a decidere i magistrati di Palazzo Spada, dopo una serie di ricorsi e di “rimpalli” tra il Tar e lo stesso Consiglio di Stato. L’ultima decisione risale al luglio scorso. La Sesta sezione del Tar della Campania aveva dato ragione a via Tito Livio, confermando quanto stabilito dal Comune. Due i punti principali attorno ai quali ruota la vicenda: la difformità dell’opera dal progetto originario (in particolare la mancata chiusura di parte del piano terra che avrebbe fatto lievitare la cubatura) e la mancata acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica.

IN APPELLO PER LA SECONDA VOLTA – Dopo una prima pronuncia del Tar a favore dell’Ente, la questione era stata portata all’attenzione dei magistrati di Roma. Questi ultimi avevano accolto il ricorso in fase cautelare, dunque bloccando di fatto l’esecuzione dell’abbattimento, ma rimandando tutto di nuovo ai giudici di primo grado, sottolineando come alcuna doglianze dei proprietari fossero meritevoli di attenzione. Ed invece arrivò un’altra bocciatura del ricorso, contro la quale dovrà ora pronunciarsi nuovamente il Consiglio di Stato.