POZZUOLI/ Giudice di Pace, Manzoni naviga a vista e insegue (ancora una volta) il sindaco di Quarto
POZZUOLI – Con una esilarante nota inviat dal Comune di Pozzuoli si apprende che un indeterminato numero di rappresentanti dei quattro municipi dell’area flegrea si è incontrata “in seguito” all’iniziativa del sindaco di Quarto, Antonio Sabino, che dopo anni di totale indifferenza da parte dei primi cittadini si è accorto che ai Campi Flegrei è stato sottratto da anni (c’era Figliolia) sia l’ufficio del giudice di pace che la sede del tribunale. Era tutto meravigliosamente e confusamente accentrato a via Celle. Piuttosto che individuare una struttura alternativa sempre in zona flegrea, Figliolia si arrese (senza combattere) allo spostamento.
LA RINCORSA – Ora, trascorso piu di un decennio, considerato che Quarto ormai è autentico presidio di legalità e detiene il record italiano di bene sottratti alla camorra e utilizzati per fini sociali, ha deciso di andare alla carica e ha individuato la palazzina dove ubicare la sede nuova del Giudice di Pace. Ma succede che Gigi Manzoni si accorge che questo per la sua amministrazione sarebbe l’ennesimo oltraggio. La sede era a Pozzuoli è deve tornare a Pozzuoli, il suo concetto. Legittimo. Ma fino ad adesso è rimasto immobile, svegliandosi (guarda caso) ad un anno dalle elezioni comunali e dopo aver fatto una lunga serie di promesse (ovviamente non mantenute) alle varie associazioni degli avvocati che da anni si battono per la causa.
IL VUOTO PUTEOLANO – In ogni caso, comunque, questo dualismo improvviso fa scattare la corsa al ritorno della sede nei Campi Flegrei. E già questo è un gran bene. Senza dimenticare l’altro clamoroso “scippo” autorizzato negli anni in cui era Figliolia sindaco: la direzione generale della Asl Napoli 2 Nord. Era a Monterusciello, in una piccola cittadella della sanità. È stata trasferita a Frattamaggiore, in una anonima palazzina del cuore del centro e senza parcheggi nelle immediate vicinanze. Tra locali modesti e con gravi disagi per i pazienti che arrivano dalle Isole. Anche su questo Manzoni non ha mosso un dito, aspettando forse un input dal collega Sabino? Troppo poco per una città di 80mila abitanti che, da quatto anni a questa parte, ha un’amministrazione che naviga a vista, senza un cronoprogramma degno di questo nome. La gente lo sa e se Sabino è un autentico baluardo non solo a Quarto mentre Manzoni è tra i sindaci con il più basso indice di gradimento in Italia un motivo ci sarà.





























