POZZUOLI – «Faccio il sindaco fino al 2022». Il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia chiude le porte a una candidatura alle prossime elezioni regionali insieme al governatore Vincenzo De Luca. Dopo mesi di dubbi e incertezze la volontà, salvo colpi di scena, è di portare a termine il suo secondo mandato. Figliolia chiude le porte anche a un possibile passaggio nel neonato partito di Matteo Renzi “Italia Viva” «Sono e resto nel Partito Democratico». Vicino a Renzi viene dato invece il gruppo di maggioranza “Democrazia e Libertà” che fa capo a Salvatore Maione.

RIMPASTO – Intanto Figliolia è chiamato a fare i conti con la crisi che attraversa la propria maggioranza. A partire da oggi nell’agenda del primo cittadino sono annotati una serie di incontri con gruppi consiliari e forze politiche per quella “verifica” annunciata durante lo scorso consiglio comunale dopo la “sfiducia” all’assessore ai lavori pubblici. Al termine si arriverà a un rimpasto o azzeramento della Giunta comunale, ipotesi che da settimane aleggiano nella testa del sindaco che vuole chiudere la quadra e blindare il proprio mandato. Sulla graticola ci sono il vicesindaco Fiorella Zabatta e l’assessore alla Cultura Maria Teresa Moccia di Fraia ormai orfane del sostegno delle rispettive parti politiche, lo stesso assessore ai lavori pubblici Vincenzo Aulitto e Gian Luca Liguori, assessore al bilancio in quota ai 5 dissidenti del PD.