DEL SOLE NapoleonePOZZUOLI – Da capo di un gruppo di “cani sciolti” che in poco tempo riuscì ad imporsi sul territorio sfidando il clan Ferro e gli uomini di “Faccia abbuffata” fino a diventare collaboratore di giustizia. Tutto in meno di un anno. La resa alla giustizia di Napoleone Del Sole è arrivata dopo l’arresto nell’ottobre del 2014. Ma per quasi un anno il suo gruppo, con minacce e violenza, si era contrapposto ai Ferro e a Nicola Palumbo. Un gruppo criminale di “cani sciolti” che contava sull’apporto di fedelissimi quali Giovanni De Felice, Biagio Loffredo, Angelo Di Domenico, Umberto Reazione, Filippo Lucignano, Mario Spinelli, tutti impegnati nel settore del traffico di sostanze stupefacenti.

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Antonio e Andrea Ferro

PRIMA CON I FERRO – Ma nella “carriera” di Napoleone Del Sole ci sono militanze sia nel gruppo dei Ferro che in quello di Palumbo. E proprio al gruppo facente capo ai fratelli Andrea e Antonio Ferro che Napoleone aderisce dopo aver ottenuto la sostituzione dal carcere agli arresti domiciliari. E da quanto si apprende dalle oltre 200 pagine dell’ordinanza denominata “Iron Men” che l’anello di congiunzione tra Napoleone e i Ferro fu Biagio Gargiulo “o falegname” il quale, per conto dei fratelli, gli fornì denaro e vestiario, oltre al nominativo di un legale messo a sua disposizione del clan. Adesione che durò fino a quando, una volta ottenuta la scarcerazione passò con i fratelli Ferro.

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Nicola Palumbo

POI CON PALUMBO – Napoleone decise così di aderire al gruppo di “Faccia abbuffata” il quale gli fornì in dotazione una pistola e un’autovettura. L’obiettivo di Del Sole era di estromettere i fratelli Ferro da un accordo che li vedeva agire sul territorio e condurre le attività criminali in sinergia con la fazione di Palumbo. Stando alle accuse rivolte ai Ferro questi non rispettavano la suddivisione del 50% degli introiti e non destinavano soldi per gli affiliati detenuti e i loro familiari.

CANI SCIOLTI – Poi nel 2014 arrivò anche la rottura con Palumbo in seguito al pestaggio di Biagio Loffredo, suo cognato, da parte degli uomini di Faccia abbuffata che – secondo quanto ricostruito – fu per motivi che nulla avevano a che vedere con la camorra. A quel punto Del Sole decise di fondare un gruppo autonomo, particolarmente aggressivo che mise nel mirino gestori di video-poker, commercianti, ristoratori, parcheggiatori abusivi e i mercatini rionali. Poi l’epilogo il 10 ottobre del 2014 quando un blitz dei carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli sgominò il gruppo di Napoleone arrestando 7 persone.