POZZUOLI – Gli atti vandalici ai danni della casa dell’acqua di Monterusciello sono solo la punta di un iceberg che sta venendo fuori da settimane. Il megaquartiere di Pozzuoli, infatti, è oggetto da qualche mese di azioni criminose, rapine, sparatorie, tentativi di violenza e, non per ultimo, atti vandalici nei confronti di impianti pubblici.

L’APPELLO – «Più “occhi” nelle zone isolate e maggiore attenzione al quartiere, Monterusciello sta diventando il palcoscenico della criminalità organizzata – afferma Riccardo Volpe, portavoce del movimento Pozzuoli ORA. Le sparatorie che si sono avute nell’ultimo periodo, il tentativo di stupro ai danni di una quattordicenne e gli atti vandalici che hanno messo fuori funzione la casa dell’acqua nei pressi della pista ciclabile devono accendere i riflettori sul quartiere. Chiediamo un sistema di videosorveglianza – continua Volpe – almeno nelle zone più isolate ma frequentate di sera: la pista ciclabile, le due piazzette rimaste agibili e nei pressi della stazione circumflegrea, che al calar del sole sembra una zona da coprifuoco».  Quella della videosorveglianza è solo un aspetto di come l’amministrazione dovrebbe porre attenzione nel quartiere di Monterusciello. «Il quartiere ha bisogno di più presidi istituzionali – si legge da una nota del movimento. – Non è possibile che in questo quartiere si possa uscire solo di giorno. È seguendo questa direzione che abbiamo deciso di aprire qui la nostra sede operativa».