POZZUOLI – Emergono nuovi risvolti nelle indagini per la morte del piccolo Davide Marciano, il bambino di quasi quattro anni caduto nella piscina del ristorante Kora di Lucrino durante una festa di matrimonio. Destinatari di un avviso di garanzia, che ha consentito loro di prendere parte ieri all’autopsia attraverso legali e periti, sono il maître di sala e un animatore, che si vanno aggiungere al titolare e un altro membro dell’animazione. Un’impostazione accusatoria maturata nelle ultime ore, anche alla luce degli interrogatori svolti dai poliziotti del commissariato di Pozzuoli, che a più riprese hanno ascoltato i testimoni e le persone informate dei fatti.

I GENITORI – Ed è proprio alla luce di queste verifiche che la Procura della Repubblica ha deciso per il momento di non indagare i genitori del bambino, Luigi Marciano e Rosa Russo. Chiarita la loro posizione in Procura, al centro del’’inchiesta, dunque, ci sono le responsabilità dello staff del ristorante: titolare, direttore di sala e animazione. Avviata nelle primissime ore successive alla tragedia, aveva portato in un primo momento all’apertura di un fascicolo a carico di ignoti. Una variazione, alla luce delle ultime indagini, che al momento vede destinatari di avvisi di garanzia per concorso in omicidio colposo quattro persone: Alessandro Laringe, titolare del “kora pool & beach events” (difeso dai penalisti Luigi De Vita e Alfredo Sorge), il responsabile di sala (difeso dall’avvocato Annamaria Picascia) e i due giovani animatori di Pozzuoli. Responsabilità e presunte omissioni che sono ancora tutte da provare in una fase di indagine che si trova ancora alle prime battute, caratterizzata da una serie di atti dovuti per garantire l’esercizio della difesa a tutte le parti. Fissati i funerali: saranno celebrati domani, venerdì 2 agosto, alle ore 16 nella chiesa “Corpus Domini” di Maddaloni.