LU5_6899POZZUOLI – Vittime. Tutte vittime. Da una parte 50 giovani immigrati in fuga da guerre, fame e miseria; dall’altra una popolazione residente in un quartiere dimenticato, abbandonato e degradato. E così a Licola, periferia di Pozzuoli, va in scena un copione già visto: i residenti che non vogliono la presenza di immigrati e case di accoglienza. «Se ne sentono tante, non li vogliamo perchè abbiamo paura, potrebbero farci qualcosa. Abbiamo figlie, mogli che spesso sono in casa da sole. Nulla contro di loro, ma proprio qui non li vogliamo» urlavano ieri gli abitanti di via Cuma Licola dove al civico 252 in fretta e furia, in una struttura che un tempo ospitava un’azienda, è stata realizzata una casa di accoglienza per immigrati. In tutto sono circa 50, giunti sabato sera, trasportati a gruppetti a bordo forse per non “dare nell’occhio”. Uomini e donne che da domenica vivono tutti insieme sotto un unico tetto e gestiti dall’associazione “Homo Diogene”.

protesta immigrati licolaLA PROTESTA – Ieri quella presenza ha fatto scatenare una protesta da parte di una decina di residenti della piccola traversa che collega la zona dei depuratori di Licola con via Cuma Licola. Hanno urlato tutta la loro rabbia, dicono di non essere razzisti e guai a definire la loro protesta una forma di discriminazione «Già paghiamo una miriade di problemi. Abbiamo la piaga dei depuratori con la puzza che infesta tutta l’area, le strade che non sono illuminate, non ci importa se sono bravi o cattivi – raccontano – Luigi Chiocca, Claudio Mazzarella e Francesco Borrelli – E intanto già abbiamo assistito ai primi spettacoli: uno di loro che ha fatto pipì in strada e altri stavano con gli slip fuori ai balconi». Tolleranza zero in una terra martoriata da prostituzione, delinquenza, criminalità, problematiche ambientali, degrado e che sembra vivere un processo di ghettizzazione.

I CONTROLLI – Intanto segnalazioni e denunce su presunte irregolarità amministrative sono pervenute alle forze dell’ordine attraverso alcuni residenti della zona. Controlli e sopralluoghi sono stati effettuati presso la struttura che a detta di una responsabile che ieri ha “affrontato” i manifestanti fornendo ogni delucidazione in merito «Sono tutti ragazzi bravissimi e vengono controllati giorno e notte. Noi siamo in regola con ogni tipo di permesso, potete stare tranquilli» ha detto la responsabile. Ma la sensazione è che le proteste non si placheranno.

LE FOTO (di Angelo Greco)