Capuano-960x460MONTE DI PROCIDA – «Prima 16mila euro annui spesi per la manutenzione. Oggi 2mila euro con innumerevoli migliorie apportate. Un risparmio di 70mila euro in 5 anni». A scriverlo, sul social network di Facebook è l’assessore delegato all’Innovazione Tecnologica, Salvatore Capuano, in riferimento ai costi annuali necessari per la manutenzione del sito web istituzionale dell’Ente. Cifre, queste ultime, che hanno fatto infuriare non poco il capogruppo di Fare Futuro, Rocco Assante di Cupillo, nonché membro dell’Amministrazione Iannuzzi durante la scorsa consiliatura. Questo perché, i dati così riportati dall’assessore, non testimonierebbero alcun «risparmio per meriti» dell’attuale squadra di governo, «tutt’altro», sottolinea il consigliere di minoranza.

rocco-assanteLE SPESE DAL 2014 AD OGGI – La conferma arriverebbe direttamente dalle determine pubblicate sul sito internet del Comune dal 2014 sino ad oggi, aventi ad oggetto “Manutenzione del sito web istituzionale”, consultabili online e che Assante riassume in poche righe. «Prima o poi spero la finiranno di raccontare balle, perché veramente non se ne può più – tuona forte il capogruppo d’opposizione – E’ giusto che siano le carte a parlare: la spesa relativa all’ultimo anno di Amministrazione Iannuzzi è pari a euro 8.333,34 per tutto l’anno 2014 (Determinazione n.186 del 21 dicembre 2014). Nel 2015 invece sono stati spesi in tutto 16mila 666,68 euro, di cui solo una minima parte dall’Amministrazione Iannuzzi (4.166,67) e dal Commissario (4.166,67). Il resto (8.333,34 euro) è stato speso dall’attuale Amministrazione».

sito internet comuneIL “MISTERO” DEL PRIMO SEMESTRE 2016 – Inoltre, dagli atti pubblicati sul sito istituzionale non risulta alcun impegno di spesa per quanto concerne il primo semestre di quest’anno. Come mai? A far notare l’anomalia è ancora il consigliere Assante: «Nel 2016, risulta ad oggi una spesa di almeno 4.001,60 euro relativa al solo secondo semestre, mentre relativamente al primo semestre non sembra esserci nessun impegno di spesa per la manutenzione del sito istituzionale. Quindi – conclude – o il servizio non c’è stato (e dunque non si può parlare di risparmio, bensì di mancata erogazione), oppure è successa qualche altra cosa che spero abbiano la bontà di spiegarci. Ancora una volta, pur volendo dare per scontata la buona fede, l’unica cosa che emerge dai loro comunicati è che non hanno neppure il polso di ciò che fanno». Un monito alla chiarezza d’intenti, nonché alla trasparenza e ad una corretta gestione della cosa pubblica.