FUTURO REMOTONAPOLI – Futuro Remoto è la prima manifestazione italiana di diffusione della cultura scientifica e dell’innovazione tecnologica che per quest’anno verrà promossa da Città della Scienza, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. La manifestazione inizia oggi, si concluderà il 19 Ottobre e andrà in scena a Piazza Plebiscito dalle ore 10 alle ore 22 con ingresso libero. Si tratta di un vero e proprio viaggio attraverso le frontiere, che siano esse scientifiche, culturali, geografiche o di altro genere, con un programma ricco di eventi che interesseranno differenti aree della città di Napoli ed ai quali potranno essere presenti studenti, cittadini e turisti.

LE SEZIONI – Gli argomenti trattati sono suddivisi, all’interno del “Villaggio della Scienza”, in  “Isole Tematiche” tra le quali troviamo, per l’appunto, “Cibo e Alimentazione”, “Il mare”, “L’innovazione, il viaggio, il futuro”, “Corpo/Mente”, “Lo spazio”, “La Terra”, “La Fabbrica”, “La Città”, “Segni, Simboli e Segnali”. Oltre alle iniziative appena citate si terranno altre attività quali incontri, mostre, visite di laboratori scientifici, delle arti e dei mestieri e dibattiti scientifici che si terranno, in particolare, nel luogo delle “Scienze Shows” o “Agorà, tavole rotonde tra le quali ricordiamo anche quelle di ambito puramente umanistico come “Gli Atlanti dell’Italia Meridionale” che avrà luogo presso la Libreria Treves, il giorno 17 Ottobre, dalle 16.30 alle 17.30, a cura del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed alla quale saranno presenti alcuni professori del dipartimento quali Andrea Mazzucchi, Nicola De Blasi, Giancarlo Alfano e Francesco Montuori (che sarà presente anche in un’altra iniziativa di lunedì mattina) per trattare di frontiere della lingua, di oltre frontiera, di confini dialettali.

LE ASPETTATIVE – In nome delle frontiere da abbattere, a Piazza del Plebiscito è stato innalzato un muro, simbolo delle frontiere e dei confini, il quale sarà privato,ogni giorno, ad opera dei migranti, di un pezzo, fino alla sua completa demolizione. Una vera e propria festa per tutti.