Il Comandante Carlo Pubblico con il Presidente dell'ANP Abu Mazen
Il Comandante Carlo Pubblico con il Presidente dell’ANP Abu Mazen

POZZUOLI – Di seguito l’intervento del Comandante del corpo della Polizia Municipale di Pozzuoli Carlo Pubblico durante le celebrazioni di San Sebastiano, durante il quale il Comandante si è soffermato sul recente viaggio in Terra Santa e sugli incontri avuti con il Sindaco di Betlemme e  il presidente dell’Anp Abu Mazen.
“….Questa ricorrenza per noi non è una consuetudine commemorativa ma una opportunità non irrilevante per approfondire il fine ultimo del nostro essere al servizio delle nostre collettività cittadine …. Sono ritornato da 24 ore dalla Terra Santa, per promuovere un accordo di amicizia e solidarietà con la Polizia di Betlemme. Ho portato al Sindaco di Betlemme, la Sig.ra Vera Babaum, l’invito del Sindaco di Pozzuoli a visitare la nostra area flegrea, per un accordo di gemellaggio con la nostra Città (tra l’altro sul sito di Betlemme tra le 28 città italiane gemellate è inserita anche la Città di Pozzuoli). A nome del Vescovo di Pozzuoli, ho invitato il Patriarca di Gerusalemme S.B. Fouad Twal a trascorrere qualche giorno con noi sulle orme di Paolo di Tarso, che sostò sette giorni con i fratelli cristiani di Puteoli. Il Patriarca stava partendo per la Giordania e l’ho accompagnato alla macchina. Come saluto gli ho ricordato che era in debito con noi perché aveva promesso una sua visita e lui mi ha risposto: un debito è un peso, questo per me non è un peso ma un grande onore nel visitare una diocesi sorella, antica e veneranda. A Sua Beatitudine ho consegnato un contributo finanziario raccolto nel periodo natalizio su iniziativa degli Ufficiali e agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli quale segno di solidarietà per l’orfanotrofio cattolico di Betlemme. Il Patriarca con evidente commozione ha ringraziato ed mi ha ricordato di aver ricevuto la mia mail del 24 dicembre con cui gli partecipavo tale concreta solidarietà e di aver deposto nella santa culla la notte di Natale, anche le nostre offerte e le nostre preghiere. Inaspettatamente sono stato ricevuto alle 22 di domenica in visita privata, a Bet Jala, dal Presidente Abu Mazen. Un colloquio di circa 10 minuti (il Presidente doveva partecipare alla cerimonia di mezzanotte a Betlemme in occasione del Natale degli Armeni) in cui il Presidente ha detto di sentirsi mezzo napoletano per la calorosa accoglienza che ha avuto a Napoli e poi ha precisato “in Palestina siete sempre i benvenuti: qui siete a casa vostra perché qui è nato Gesù. La Palestina senza i cristiani sarebbe un paese senza radici”. Il Sindaco di Betlemme ci ha chiesto di far sentire alta la nostra voce contro l’espropriazione da parte delle autorità israeliane di un consistente appezzamento di terreno a Beit Jala coltivato dai salesiani a vigneto (produce un famoso vino locale “il cremisan”). Con tale ulteriore insediamento e la costruzione di un nuovo muro sarà ancora più ristretta la possibilità di spostamento dei palestinesi, prigionieri in patria. La pace è una costruzione preziosa che si costruisce ogni giorno con i mattoni del dialogo ed ha come malta la giustizia, la cooperazione ed il rispetto della dignità dei popoli. Grazie a tutti”.