POZZUOLI – Domani, dalle 17:30 e fino alle 20:30, il Gruppo Fai Pozzuoli e Campi Flegrei afferente alla Delegazione di Napoli del Fai– Fondo Ambiente Italiano, che da oltre quarant’anni si impegna per la tutela e la valorizzazione del patrimonio d’arte e natura italiano, si presenta al territorio nella Chiesa del S.S. Nome di Gesù, meglio conosciuta come chiesa di San Giuseppe. La presentazione, patrocinata dal Comune di Pozzuoli, sostenitore del FAI dal 2018, si rivolge a tutti gli amanti dell’arte, della natura e della cultura, che potranno unirsi alle future attività del Gruppo anche come volontari. Le Rampe di San Giuseppe, elemento di congiunzione tra la parte alta e quella bassa della cittadina puteolana, si trasformeranno in luogo d’arte.

IL PROGRAMMA – A partire dalle 17.30 alle 19 “Racconti d’arte”. Gli autori dei quattro murales, che dal 2014 adornano le pareti delle Rampe di San Giuseppe e nati dall’idea delle Scale di Pozzuoli, illustreranno i propri lavori ispirati al tema: “Alla scoperta dell’arte contemporanea attraverso gli elementi della natura: Acqua, Aria, Terra e Fuoco”. A parlare delle opere, intrise di riferimenti storici e mitologici, saranno: Stefania Colizzi (opera Phlegraiòs/Fuoco), Aida Guardai (opera Natura Mater/Terra), Antonio Isabettini (opera La leggenda del delfino Simone/Acqua), Bianca Ida Gerundo (opera Can “Bia” – Aria/Aria). Sarà possibile scoprire la settecentesca chiesa e la sottostante cripta con visita culturale a cura del dottor Antonio Testa, responsabile per la Curia di Pozzuoli della chiesa. Performance artistico-teatrale a cura di giovani studenti flegrei. Alle 19 saluti istituzionali e presentazione del Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei nella Chiesa del SS. Nome di Gesù. Momento musicale a cura dell’Associazione Culturale Accademia Reale, con direzione artistica del Maestro Giovanni Borrelli. Ad intrattenere i presenti sarà il violoncello del Maestro Silvia Fasciano su musiche di J. S. Bach. Concluderanno la serata i deliziosi assaggi offerti dai ristoranti affacciati sulle suggestive rampe di Pendio San Giuseppe: Maison Toledo, Menhir Tavernapub, SoBar Tropical Drink&Rum, Angeli e Demoni, con taglio della torta omaggio della pasticceria Sciardac di Bacoli.

LA MISSION – «Da oltre quarant’anni il FAI, Fondo Ambiente Italiano, opera per la tutela e la salvaguardia del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, inteso come fondamento culturale e identitario del nostro paese, contribuendo a realizzare il dettato dell’art. 9 della Costituzione», dichiara Antonio Maiorano, capogruppo del Gruppo FAI-Pozzuoli e Campi Flegrei. «Una missione perseguita non sul piano delle astratte rivendicazioni, ma dell’operare concreto, che si traduce nella gestione diretta di beni, nella promozione di progetti di restauro, dedicati tra l’altro ai Luoghi del Cuore individuati attraverso il voto popolare, nel rapporto continuo con la società e con i giovani, attraverso l’azione dei volontari e la collaborazione con le scuole e le istituzioni – continua – . Proprio per questo, dopo aver partecipato per anni come volontari alle azioni promosse dalla Delegazione di Napoli nei Campi Flegrei, ci è parso opportuno e necessario assumere un impegno più profondo e diretto nella tutela di un territorio così ricco di storia e cultura, fondando il Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei, nell’ambito della delegazione di Napoli. D’altro canto il territorio flegreo, ricco delle testimonianze di una storia millenaria e di fenomeni naturali unici al mondo, rappresenta un esempio straordinario di paesaggio plasmato dall’uomo attraverso secolari stratificazioni e Il Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei intende dare il suo contributo a preservarlo e valorizzando, promuovendo e realizzando gli eventi nazionali del FAI, come le Giornate di Primavera, le Giornate d’Autunno o le Mattinate d’Inverno e organizzandone di propri, in collaborazione con gli Enti Locali, le associazioni attive sul territorio e le scuole. Qualche anno fa lo storico dell’arte Salvatore Settis, riprendendo e rovesciando la famosa frase di Dostoevskij, affermava in un suo saggio: la bellezza non salverà il mondo se noi non salviamo la bellezza. Ecco, salvare qualche frammento di bellezza è proprio ciò che ci proponiamo con i nostri modesti mezzi e con l’aiuto di chi vorrà sostenerci in questo compito difficile, ma non impossibile».