img-20161011-wa0038POZZUOLI – Cinquantasei pazienti con seri problemi psichici trasferiti su tutto il territorio regionale 50 dipendenti che non hanno più un lavoro. Queste le conseguenze dell’atto di dismissione firmato dal direttore dell’Asl Napoli 2 Antonio D’Amore ai danni della “Comunità Iside”, centro terapeutico che ospita 29 pazienti (giorno e notte) e altri 27 solo nelle ore diurne a Licola. L’attività è gestita dal Centro Serapide, una delle eccellenze nel settore della cura dei pazienti con problemi psichici

I PAZIENTI – Il cambio di struttura, per lo più in centri lontani, che arriverà dalla dismissione di “Iside” sarà un duro colpo per i pazienti che nel centro, attivo dal 1997, hanno trovato un punto di appoggio ed un equilibrio quasi familiare. Nel centro sono infatti ospitati pazienti da diversi anni che hanno un equilibrio mentale molto labile che un “trasloco” potrebbe mettere a dura prova.

I LAVORATORI – Sono ben 50 i lavoratori che a viario titolo non hanno più un lavoro e dunque un reddito. Quasi tutte famiglie monoreddito che dallo scorso mese non ricevono più le mensilità. L’appalto era scaduto lo scorso febbraio, ma il Centro Serapide ha continuato a garantite il servizio per non interrompere il piano terapeutico dei pazienti, che non possono subire shock di nessun tipo. Intanto i lavoratori, pur garantendo ancora il servizio in attesa che i pazienti vengano trasferiti, sono in stato di agitazione.

A RISCHIO UN CENTRO PER AUTISTICI – Come è arrivata la lettera di dismissione della Comunità Iside, a breve dovrebbe arrivare anche la dismissione del centro che a via Campana ha in cura un gruppo di bambini autistici dove lavorano 10 operatori. Nei mesi scorsi invece una comunità che ospitava 7 malati a Monterusciello anche è stata dismessa. Giovedì una delegazione dei lavoratori in agitazione dovrebbe essere presente al Consiglio Comunale di Pozzuoli, dove si discuterà anche della tematica “Comunità Iside”.