Antonino Castellano al suo arrivo a Reggio Calabria

POZZUOLI – La sua lunga corsa è terminata alle 18.30 di domenica 16 giugno a Reggio Calabria, davanti al Museo Nazionale. Qui Antonino Castellano, 70 anni, ha coronato il sogno di una vita: arrivare a piedi alla punta dell’Italia. Una lunga corsa a tappe iniziata il 25 maggio ad Arco Felice insieme ad altre quattro persone dell’associazione “Borgo Flegreo” di Monterusciello con le quali ha dato vita a una staffetta di oltre 400 chilometri. Con lui infatti hanno corso anche Ciro Mele, Raffaele Scamardella, Antonio Coppola e Maria Lucignano: quest’ultima ha coperto più km dopo Castellano che ha viaggiato alla media di 36 km al giorno. Da Arco Felice a Mergellina, poi Pompei, Nocera, Eboli, Marina di Maratea, Fuscaldo, Belvedere Marittimo, Cirella, Nicotera, Palmi sono solo alcune delle tappe toccate dalla spedizione partita da Pozzuoli.

IL SOGNO – «Ho realizzato un sogno che inseguivo da diversi anni. Ogni anno ho cercato la collaborazione tra gli amici podisti, senza trovare consensi. Poi ho capito che il sogno era solo mio e quindi dovevo fare affidamento solo sulle mie forze. Sicuramente non tantissime visto che sono nato nel 1948. Sono partito senza una adeguata preparazione fisica, però non potevo più rinviare vista la mia giovane età. Sono contentissimo, ringrazio mia moglie che mi ha supportato e collaborato nei km, ringrazio Maria Lucignano che ha collaborato con i suoi km e svolto il servizio informativo. Ringrazio gli amici che hanno partecipato ai tratti coperti con staffetta e tutti quelli che hanno seguito le varie tappe di questa stupenda avventura» ha detto con orgoglio ed emozione Antonino Castellano al suo arrivo a Reggio Calabria.