Vincenzo Salemme

BACOLI – Nella giornata di martedì, alle 15 presso la Sala Ostrichina, Vincenzo Salemme presenterà il libro “La bomba di Maradona” (edizioni Baldini e Castoldi). Con l’autore intervengono il professore Nicola De Blasi e il professore Ernesto Salemme. A coordinare l’iniziativa Aldo Putignano. L’ingresso è gratuito. Scritto con sorprendente precisione, pieno di quella malinconica ironia che ha reso celebre l’autore, “La bomba di Maradona” è un giallo atipico, appassionante e moderno, nel quale l’umanità dei personaggi rende difficile dividere in maniera netta il bene dal male.

La copertina del libro

LA TRAMA – Una bomba fa saltare in aria l’auto del giudice Picone, magistrato integerrimo da sempre in guerra con la malavita organizzata. Nell’attentato il giudice muore sul colpo, mentre la moglie Rosa, incinta all’ottavo mese, perde la vita dopo avere dato alla luce il figlio Andrea. Del duplice omicidio viene immediatamente accusato il boss Cardella, uno dei capi della camorra, che non ha mai nascosto il suo disprezzo nei confronti di Picone. A dieci anni da quel tragico evento, Gualtiero Maggio, regista sessantenne, viene incaricato dai vertici della tv di Stato di realizzare una fiction sulla vicenda. Gualtiero capisce presto che alcuni aspetti della vicenda sono ancora poco chiari. Perché mai, ad esempio, Cardella aveva preparato un piano B per uccidere Picone? E come mai la moglie Rosa, a un istante dallo scoppio, aveva cercato disperatamente di aprire la portiera? Chi poteva avere messo la bomba all’interno di una valigetta da cui il giudice non si separava mai? Chi è davvero Antonio Reale, amico e collega di Picone e padre adottivo di Andrea? A complicare la realizzazione del film, l’arrivo, a sorpresa, di Gloria, vecchio grande amore del regista, giunta a Napoli per interpretare il ruolo di Rosa. In balìa di questi sentimenti contrastanti, Gualtiero dovrà scavare negli animi di tutti i protagonisti di quel giorno maledetto, Ma quello di Gualtiero è anche un viaggio verso il suo di passato, verso una verità nascosta e a lungo ignorata, attraverso una Napoli ambigua e affascinante come coloro che la abitano, fino all’esplosivo doppio colpo di scena finale. Perché, come nelle migliori commedie dell’arte, nulla è come sembra. Perché, come nei migliori thriller, nessuno è colui che dice di essere.