Consiglio Comunale Bacoli OstrichinaBACOLI – Un comunicato-bomba quello diffuso, a mezzo stampa, dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione in merito all’aumento dei costi della politica evidenziato in sede di Consiglio Comunale dal consigliere Nello Savoia, capogruppo di Fratelli d’Italia. «Leggo da qualche parte che noi amministratori di Bacoli, (sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza), ci saremmo addirittura “aumentati gli stipendi”. Sono arrivati a scrivere anche questo. Ora, comprendo ogni cosa. Comprendo che la batosta elettorale dello scorso 15 giugno, possa ancora arrecare seri disturbi alla psiche di una classe politica che pensava di essere, in eterno, padrona della Città – scrive causticamente il Primo Cittadino riferendosi ai suoi avversari politici – Li capisco, li compatisco. Per carità, non dormono la notte. Sono a loro vicino moralmente, con onestà. E gli auspico, quanto prima, un sano processo di avviamento alla normalità. Alla vita senza potere, senza poltrona, senza più clientele da sfamare. Ma da qui, a sparare balle così grosse, ce ne passa»

 josiSOTTO ACCUSA LE PASSATE AMMINISTRAZIONI – Uno “sfogo” quello del capo dell’Esecutivo che “tra un dico e un non dico” chiama in causa anche le passate Amministrazioni. E così, il clima politico che si sta respirando a Bacoli negli ultimi giorni sembra farsi sempre più velenoso, pieno di rabbia, acredini e nervi a fior di pelle. «Da quando governiamo Bacoli abbiamo rinunciato, in ordine sparso, ad ogni tipo di benefit ereditato dal passato: all’auto blu, con tanto di autista, benzina e telepass in tangenziale ed autostrada; ai cellulari di servizio, tutti; all’addetto stampa; alla rassegna dei quotidiani, di ogni tipo e genere; alle spese di rappresentanza. Il caffè (anche per quello prima si presentava lo scontrino in Municipio) lo paghiamo di tasca nostra. E, ovviamente, non ci siamo aumentati lo stipendio: neanche di un centesimo. Anzi, abbiamo rinunciato al nostro lavoro per essere h.24 al servizio della popolazione. Lo avevamo detto, e lo stiamo facendo. In passato, invece, chi governava, lo faceva come se fosse un “dopo-lavoro”. Ricevendo, quindi, una piccola detrazione (non volontaria, ma sancita dallo Stato) sul proprio rimborso spese comunale. Tutto qui». «E non è un caso che, negli ultimi 30 anni, la Città sia stata governata da chi, senza sospendere neanche per un minuto la propria attività, esercitava in paese la professione di: architetto, geometra, ingegnere, ragioniere, commercialista – rimarca il sindaco Della Ragione sparando a zero contro coloro i quali, nonostante gli incarichi politici, hanno continuato a svolgere la propria professione, consapevoli forse del fatto che non è attraverso la politica che ci si guadagna da vivere tutti i giorni – Una pratica così diffusa tanto da ritenere cosa normale quella di ricevere i cittadini non in Municipio. Ma direttamente nei propri studi privati. I risultati? Sono ben noti a tutti. Saccheggio edilizio del territorio ed evasione fiscale alle stelle, tacitamente consentiti da chi, invece di aggiornare i Piano Regolatori o far pagare le tasse, diceva ai cittadini: “Non ti preoccupare, tanto ci penso io”».

CoppolaLA STRETTA DI MANO CON L’EX SINDACO COPPOLA – Eppure, a governare la città in questi trent’anni pur continuando ad esercitare la propria professione, v’era anche chi, il sindaco Della Ragione, nel giorno della sua proclamazione a Primo Cittadino, ha con orgoglio invitato a salire sul palco accanto a sé, in Villa Comunale: l’ex sindaco Antonio Coppola, capo dell’Esecutivo bacolese per ben due mandati consecutivi, dapprima dal 2002 al 2004 e poi nel 2005 restando in carica sino al 2009.  “Per fortuna tutto questo è finito – ha concluso Della Ragione – Noi ci dedichiamo solo ed unicamente alla Cosa Pubblica”. Stando alle ultime indiscrezioni, sarebbero in tanti a non aver gradito le dichiarazioni del Primo Cittadino, pubblicate altresì sul social network di Facebook. Oramai, il rischio che la politica bacolese si trasformi in azioni legali per difesa della persona e lesione d’immagine, con inevitabili conseguenze negative per la città, sembra farsi sempre più reale.