BACOLI – Stato di agitazione per i dipendenti del Comune di Bacoli. La protesta dei dipendenti comunali è scattata a causa del ritardo del pagamento dello stipendio del mese di aprile. Attraverso i sindacati è stata inviata una nota al Sindaco Josi Gerardo Della Ragione, dove oltre a comunicare che finché non saranno pagate le spettanze stipendiali, i dipendenti manterranno le braccia incrociate, si chiede un lavoro tecnico permanente su questo argomento e la convocazione di Assemblee di Settori.

Comune di BacoliLE DIFFICOLTA’ – Stando a quanto sottoscritto da Cgil, Cils, Uil e Diccap i problemi dei pagamenti sarebbero dovuti alla «scarsa capacità di programmazione dell’Amministrazione comunale» e «quasi sicuramente tale situazione potrebbe ripetersi anche nei prossimi mesi». E così, il mese di magra per quanti non hanno percepito lo stipendio sarebbe stato davvero difficile da affrontare: «tale mancanza del rispetto delle retribuzioni sta creando gravi problemi alle economie familiari dei dipendenti mettendo in seria difficoltà l’equilibrio psico-fisico dei lavoratori e dei loro nuclei familiari – si legge ancora nella lettera pervenuta presso la Casa Comunale di via Lungolago – visto che la stragrande maggioranza dei dipendenti è stata costretta a reperire in vario modo i soldi necessari per i bisogni e le scadenze relative alla gestione dell’economia della propria famiglia. Un differimento – concludono – che viola palesemente le norme più elementari e la carta costituzionale, che garantisce ai lavoratori uno stipendio adeguato al sostentamento del proprio nucleo familiare».

IL SINDACO RASSICURA – Intanto, il Primo Cittadino fa sapere attraverso il proprio profilo Facebook che gli stipendi saranno certamente erogati entro il 2 maggio. «I mandati di pagamento sono già stati caricati, nella giornata di ieri, presso la Tesoreria del Comune – scrive sui social il sindaco Della Ragione – e solo grazie al forte impegno profuso dall’Amministrazione Comunale, il disagio arrecato è stato limitato a soli 2 (ribadisco, due) giorni lavorativi. Nonostante le ben note difficoltà economiche ereditate dal recente passato, ed acclarate finanche dalla Corte dei Conti, gli stipendi sono stati, fin ora, sempre regolarmente pagati».