Casoria4BACOLI – Un pasticcio, non si può definire in altro modo la gestione del post partita “Bacoli Sibilla – Casoria”. Un fatto increscioso sicuramemente che, al di la di ciò che ne possano dire i regolamenti federali in tema di responsabilità oggettiva degli atti messi in essere dalla proprio tifoseria, vede la società di casa  incolpevole dell’accaduto ma sicuramente “fallace” in termini di gestione del fatto dal punto di vista mediatico.

presidente del casoriaI FATTI – Si è perso troppo tempo per esprimere la solidarietà agli aggrediti, dopo il comunicato “sportivo” che raccontava il match è arrivato nel tardo pomeriggio una dichiarazione del presidente onorario e sindaco di Bacoli, che provava a porre l’accento su come sia stato bello vedere tanta gente allo stadio e su come a Bacoli sia stata festa. Un tentativo maldestro che non ha fatto altro che inasprire gli animi da parte casoriana che si sono sentiti quasi presi in giro dalle dichiarazioni di Della Ragione. Spinti forse dalle polemiche nate sui social alle 22.58 è arrivato il comunicato di “vicinanza” agli aggrediti da parte della società, circa 10 ore dopo i fatti accaduti e soprattutto dopo un pomeriggio passato a sottolineare la festa di sport riuscita. Esplicativa la posizione del presidente del Casoria Calcio che ha commentato duramente la posizione di Josi Della Ragione scrivendo: “Sono il presidente del Casoria, Lei ha anche il coraggio di parlare di festa con genitori e figli allo stadio. Forse non sa che quando i miei calciatori sono stati aggrediti, i genitori erano impauriti e i bambini piangevano nel parcheggio..”.

UNO SCIVOLONE – La società in questo caso pure essendo parte lesa dal comportamento scellerato e criminali di un gruppo di individui ha avuto un comportamento troppo ambiguo, che per i malpensanti potrebbe essere considerato troppo “buonista”. Eppure sarebbe bastato poco per “uscirne puliti”, una condanna feroce e immediata, magari accompagnare gli aggrediti all’ospedale, invece si è aspettato troppo combinando una frittata che non fa bene a nessuno, se non a chi vuole alimentare un clima di veleni che oggi i bacolesi, loro malgrado, saranno costretti a subire su ogni campo che li ospiterà. Un  fatto di cronaca che poteva tranquillamente essere archiviato come una triste pagina durante un evento sportivo ma che ora si sta trascinando in un dannoso vespaio di polemiche.