QUARTO – Giancarlo Siani è il simbolo della legalità, ucciso, nella sua Mèhari, perché denunciava gli intrighi della politica con la camorra. Quella stessa macchina ha ripreso il suo cammino per far sentire alta la voce di chi non si ferma davanti alle minacce del male affare. Questo ed altro racconta Paolo Miggiano nel suo libro “NAK14314 Le strade della Méhari di Giancarlo Siani”, edito da Alessandro Polidoro Editore. Il libro ricostruisce le tappe del viaggio delle Méhari di Giancarlo Siani, cominciato il 23 settembre 2013, cioè quando Paolo Miggiano prese in consegna l’auto da Paolo Siani, fratello di Giancarlo, preservandola con grande cura, e continuando ad alimentare la testimonianza di un giovane giornalista, che è diventato una bandiera della legalità e dell’autonomia di stampa.

L’INCONTRO A SCUOLA – Il gruppo di alunni dell’Isis Rita Levi Montalcini di Quarto, lunedì alle 10 presso l’aula magna, dopo i saluti istituzionali, incontrerà l’autore del libro per riflettere insieme sulla figura di Siani. Saranno presenti la professoressa Daniela Sciarelli, dirigente scolastico; Nico Sarnataro, presidente della Virtus Social Quarto; Antonio Sabino, sindaco di Quarto e di Raffaella De Vivo, assessore alla Legalità. Il viaggio inizia il 23 settembre 2013: l’auto riprende il percorso che Giancarlo avrebbe fatto da casa sua, l’Arenella, alla redazione de “Il Mattino” presso cui lavorava. La Mehari è la personificazione di Giancarlo. Un’auto che neppure la mafia ha fermato. E’ un’affermazione che ridona speranza, come il verde di cui è dipinta. Le parole penetrano nel cuore, nei pensieri. Sono appassionate. Emozionano, spesso invitano a riflettere spronando le coscienze ad interrogarsi e ad agire. L’incontro sarà moderato da Francesco Pisano, decente di religione cattolica dell’istituto.