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Pozzuoli

POZZUOLI/ Dopo il consiglio le opposizioni rilanciano «Nessun ostruzionismo. Da noi solo proposte concrete»

POZZUOLI/ Dopo il consiglio le opposizioni rilanciano «Nessun ostruzionismo. Da noi solo proposte concrete»
  • Pubblicato23 Giugno 2026

POZZUOLI – «In queste ore si sta cercando di raccontare l’astensione dell’opposizione sul regolamento relativo alla definizione agevolata delle entrate comunali come una scelta incomprensibile o addirittura contraria agli interessi dei cittadini. Per rispetto della verità e dei cittadini stessi, è necessario chiarire alcuni fatti che vengono sistematicamente omessi. L’opposizione non si è astenuta perché contraria alla definizione agevolata. Al contrario, siamo stati tra i primi a sostenerla e a chiederla formalmente». E’ quanto fanno sapere i sette Marzia Del Vaglio, Lydia De Simone, Carlo Morra, Guido Iasiello, Gianluca Sebastiano, Vincenzo Figliolia, Salvatore Maione, Riccardo Volpe «Il 30 gennaio 2026 abbiamo presentato un Ordine del Giorno, successivamente approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale, che impegnava l’amministrazione ad attivarsi proprio per arrivare a questo risultato.» si legge in una nota «Se oggi si discute e si approva una definizione agevolata, qualcuno dovrebbe avere l’onestà intellettuale di ricordare da dove è partito il percorso. La nostra astensione nasce da ragioni ben diverse e molto precise. Abbiamo presentato sei emendamenti con un unico obiettivo: ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari e consentire a un numero maggiore di cittadini, famiglie e attività economiche di accedere alle agevolazioni previste dal regolamento. Nessun ostruzionismo. Nessuna battaglia ideologica. Solo proposte concrete per rendere il provvedimento più inclusivo ed efficace. Tutti e sei gli emendamenti sono stati bocciati. Ancora più grave è il fatto che tali proposte siano state accompagnate da pareri tecnici contrari che, per contenuti e motivazioni, appaiono difficilmente comprensibili e hanno finito per impedire qualsiasi reale discussione nel merito delle proposte avanzate. Invece di confrontarsi sulle idee e sulle soluzioni proposte, si è preferito chiudere ogni spazio di approfondimento e di valutazione politica. È questo il punto che abbiamo contestato e continuiamo a contestare. Chi oggi prova a rappresentare la nostra astensione come un voto contro i cittadini racconta una versione parziale della realtà. Noi volevamo una definizione agevolata più ampia, più coraggiosa e più vicina alle esigenze di chi negli ultimi anni ha subito le conseguenze della pandemia, delle crisi economiche e delle difficoltà che il nostro territorio continua a vivere. Per questo non abbiamo votato contro. Ma non potevamo nemmeno votare a favore di un testo rispetto al quale ogni tentativo di miglioramento è stato respinto senza un vero confronto nel merito. Continueremo a fare opposizione con serietà e senso di responsabilità: proponendo soluzioni, avanzando idee e rivendicando il lavoro svolto nell’interesse della città. La definizione agevolata approvata il 18 giugno 2026 non nasce dal nulla. Nasce da un percorso avviato il 30 gennaio 2026 con l’approvazione all’unanimità del nostro Ordine del Giorno, che ha posto le basi per arrivare al risultato di oggi. Noi continueremo a sostenere ogni misura utile ai cittadini, ma non rinunceremo mai a denunciare ciò che riteniamo sbagliato: il rifiuto del confronto, la chiusura rispetto alle proposte migliorative e il tentativo di riscrivere i fatti. Perché il rispetto delle istituzioni passa anche dal rispetto della verità.»