Trasporti, caos EAV: salta il tavolo con i sindacati “Sistema al collasso, pronti allo sciopero”
AREA FLEGREA – Aria di tempesta sui trasporti pubblici campani. Si è conclusa con una fumata nera la riunione per la procedura di raffreddamento tra i vertici di EAV e le sigle sindacali USB e Orsa. Al centro dello scontro, la gravissima e ormai cronica carenza di Operatori di Esercizio, un’emergenza che rischia di far implodere il servizio proprio in concomitanza con l’inizio della stagione estiva. I sindacati hanno formalizzato il mancato accordo e annunciato il trasferimento della vertenza in Prefettura. Se anche la mediazione del Prefetto dovesse fallire, il passo successivo sarà inevitabile: un nuovo sciopero generale dei trasporti.
LE RADICI DELLA CRISI – Turni impossibili e niente concorsi. Secondo quanto denunciato in una nota congiunta dalle organizzazioni sindacali, la carenza di personale di guida nasce dallo spostamento di diversi autisti verso la gestione dei passaggi a livello. Questo travaso di personale, avvenuto senza un adeguato ricambio, ha svuotato le linee e generato disagi a catena in tutti i settori aziendali.
La soluzione strutturale per i sindacati sarebbe una sola, un nuovo concorso pubblico. Una strada, tuttavia, al momento sbarrata dalla politica. “L’azienda si è presentata al tavolo senza alcuna soluzione concreta — attaccano USB ed ORSA — poiché l’Ente proprietario, ovvero la Regione Campania, continua a non autorizzare il bando per un nuovo concorso pubblico per Operatori di Esercizio”.
FUGA VERSO ANM – L’unica controproposta emersa dal tavolo aziendale è l’assunzione, entro la fine di giugno, di ulteriori lavoratori somministrati a tempo determinato. Una misura considerata del tutto insufficiente dalle sigle sindacali. A fronte di un fabbisogno di almeno 100 nuovi autisti, il ricorso a contratti precari viene visto come un palliativo temporaneo che non risolve il problema alla radice.
A peggiorare ulteriormente lo scenario c’è un rischio concreto di emorragia di personale, molti dei lavoratori somministrati già operativi in EAV potrebbero presto trasferirsi in ANM. L’azienda del trasporto cittadino di Napoli offre infatti condizioni lavorative ed economiche nettamente migliori, rendendo EAV sempre meno attrattiva e svuotando di fatto l’organico dei già rari autisti disponibili.
“Nel frattempo, a pagare il prezzo più alto sono i lavoratori attualmente in servizio, costretti a ritmi giudicati insostenibili: Congedi negati: Agli Operatori di Esercizio di ruolo vengono costantemente rifiutate le richieste di congedo ordinario. Niente riposo per i precari: Ai lavoratori somministrati non verranno concesse le ferie estive per il secondo anno consecutivo. Con l’imminente avvio del piano ferie estive, il timore dei sindacati è che il sistema di trasporto gestito da EAV vada incontro a un definitivo collasso strutturale. Lo stato di agitazione permane — concludono i rappresentanti dei lavoratori — a tutela dei diritti dei lavoratori e della qualità del servizio pubblico, contro l’indifferenza di Regione e azienda davanti a un’emergenza ormai insostenibile”. La palla passa ora alla Prefettura, ultima fermata prima del blocco dei mezzi.





























